Qui di seguito propongo alcuni scritti di Isabella Santacroce, una grandissima artista che con i suoi libri a creato uno spazio nel mio cervello, uno spazio tutto suo. In una sola giornata ho comprato i suoi testi, ammaliata e curiosa di conoscerla. Purtroppo non ho mai avuto contatti con lei, non saprei nemmeno come contattarla, ma spero di non recarle alcun danno riportando ciò che mi ha maggiormente colpito di lei qui, in questo loco. Ricordo che tutti quel che leggerete qui appartiene a lei per la legge del copyright ed io liberamente li propongo. GRAZIE ISABELLA, grazie di esserci, grazie di scrivere.

testi di Isabella Santacroce ©

Mi chiamo Isabella Santacroce. Ho scritto tre libri e attualmente sto lavorando al quarto. Il primo "Fluo" è uscito nel 1995. Il secondo "Destroy" nel 1996. Uil terzo "Luminal" nel 1998. Tutti e tre sono stati pubblicati da Feltrinelli. Sono nata e vivo a Riccione in compagnia di un bulldog di nome Bull che solitamente quando scrivo dorme. Devo ringraziare la mia mestra delle elementari se oggi sono una scrittrice. Secondo lei io sapevo fare bene una cosa: scrivere. Avevo 9 anni e una timidezza al settimo cielo. Non credevo di avere grandi qualità e invece lei mi ha fatto capire che così non era. Successivamente alle superiori trovai altri professori che apprezzarono il mio modo di conversare con l'inchiostro e questo mi convinse ulteriormente che i miei scritti funzionavano. A 17 anni leggevo poesie del decadentismo francese e contemporaneamente libri di Burroughs e Ginsberg. Scrissi diverse poesie e le inviai a riviste ottenendo risposte negative che soprattutto mi accusavano di truci sentimenti dicendo che alla mia età non era normale scrivere cose simili. In effetti quelle poesie possedevano una inquietudine romantica molto violenta ma a me piacciono ancora quando le rileggo. Dopo quell'infelice esordio continuai a scrivere. Leggevo tantissimo soprattutto letteratura americana per poi passare ad un periodo di fascinazione per i grandi classici come "I dolori del giovane Werther" di Goethe, "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde, "I ragazzi terribili" di Cocteau, "Madame Bovary" di Flaubert e altri ancora. Erano libri che avevo già letto ma che rilessi con passione e che ancora oggi amo. Altri autori che mi hanno regalato tanto sono: Samuel Beckett, Novalis, Ballard, Colette, Carrol, Thomas Bernard e Jan Potocki. E' proprio suo uno dei miei libri preferiti dal titolo "Manoscritto ritrovato a saragozza". Altro mio libro preferito "Alice nel paese delle meraviglie" di Carrol. Non continuo elencando nomi di scrittori tra di loro così diversi ma tutti egualmente importanti per me. Credo nell'importanza di assecondare le proprie voglie. Io scrivo perché non riuscirei a non farlo. Nulla mi impongo. Viene da sé. E' come un'urgenza che chiede di essere soddisfatta scrivendo.

FLUO
Storie di giovani a Riccione
di Isabella Santacroce
Edizione Feltrinelli

Un'adolescente alle soglie del suo diciottesimo compleanno. Un'estate a Riccione. Le notti, le discoteche, la spiaggia della riviera adriatica. La protagonista di queste storie riccionesi racconta in prima persona di una sua estate trascorsa in un appartamento condiviso con amici e amiche, e in giro per luoghi abitati da un mondo parallelo che rifugge la "normalità" degli adulti. Fluo, con il suo linguaggio inedito e contaminato e nel suo stile immaginifico, narra storie di vita di giovani degli anni novanta, che vivono la loro esistenza accellerata, dissipatoria, talora irresponsabile, e sono insieme trasgressivi e sognatori, iper-consumisti e super-omisti.

"Mi piace chiudere gli occhi. Proiezioni acide riempiono la stanza creando giochi lisergici silenziosi. Le mie gambe si muovono lentamente sotto rete lurex abbondantemente smagliata. Adoro le smagliature, i buchi vistosi. Vorrei partecipare a nuovo coperta da un certo plaid semicarbonizzato e da un bikini più micro del dovuto. Così, tranquillamente provocare scandali lanciando ragni liofilizzati"

[Il mio nome è Starlet. Non so perchè i miei mi abbiano chiamato così. Nemmeno loro lo sanno. Non amano le cose facili, già collaudate. Comunque Starlet mi piace, è insolito, diverso come me. Mi diverte la faccia che fa certa gente quando sente il mio nome. Se mi chiamassi Laura o Sabrina nessuno ci farebbe caso.]

[Mi sveglio da Laura. Ho dormito completamente vestita sopra un tappeto zebrato. Un chihuahua messicano mi annusa i capelli, poi si avvicina allo squalo di plastica e ci piscia sopra. E' il cane di un certo olandese accampato in cucina da giorni tra sacchi a pelo e biscotti alla mela. Dieci minuti dopo telefono a mia madre. Lei a casa non c'è. La voce della segreteria è più lontana e triste del solito. Lascio un messaggio dopo il bip comunicandogli la mia non voglia di tornare. Parlo con voce adulta, convinta: "Non torno a casa. Spero non t'incazzerai troppo. Sai poi la pelle perde tonicità. Penso di mollare anche la scuola e tutti quei prof imbecilli e presidi perversi". Il chihuahua a pelo raso annusa le mie caviglie. Edie arriva con una tazza in mano e un buongiorno sorridente.]

[Giovani menti di costa, amanti di ritmi notturni ed emozioni sottospirito. La notte può finire da un momento all'altro. Il giorno sarà troppo impetuoso con le nostre facce sconvolte dal trucco disfatto e la donna di chiesa avrà sguardi cattivi per noi che in fondo viviamo come le stelle in un mondo buio e lontano. Da piccola mi sembrava magico attraversare la notte aspettando il sole. Poi baby anfetamina ha fatto volare la luna fino al sole ed io tutte quelle ore sveglia sul terrazzo guardavo la luce avanzare e sentivo la sveglia di mia madre e poi la macchina del tipo di fianco per le otto ore in fabbrica.]

[Voglio che il mio cuore batta sempre e voglio la vita addosso, il cielo sopra, la sabbia sotto e l'amore sempre tra le mani come un gelato al limone mangiato in riva al mare in un pomeriggio di maggio quando il più bello sta per cominciare come prima, così veloce e così immortale.]

DESTROY
di Isabella Santacroce
Edizione Feltrinelli

Un romanzo nichilista, di fantasia iperconsumistica, frutto della cultura antagonista contemporanea, e una lingua allucinata, in cui echeggia di continuo la musica e si vedono in filigrana le immagini dei fumetti. Misty, venticinque anni, lascia l'Adriatico per Londra, dove si guadagna da vivere con servizi a domicilio quali voyeurismo per signore esibizioniste e assistenza a masochisti solitari; è una prostituta un pò casta, una figlia del suo tempo. Si veste di domopak, tulle e latex, beve colluttorio e superalcolici, sperimenta tutte le droghe possibili, legge manga giapponesi e ascolta musica dub, Massive Attack, Smashing Pumpkins, Hole, Nick Cave. E' una cattiva ragazza di oggi, anarchica, disillusa, tenera e furibonda. Il suo mondo è quello dei fumetti, film, romanzi, dischi e cartoni animati più estremi: Tank Girl, Courtney Love, Vampirella, Spray Liz, Juliette Lewis, Gotaman, Legs Weaver, P.J. Harvey, Cybersix, Barb Wire...

Meglio se le vostre cellule cerebrali non hanno più di quarant'anni, se non rischiate di scivolarci sopra come una mano su una grattuggia.

Alessandro Baricco

[Track 1. Adoro il tuo seno. Rotondità che sfiori orgogliosa, chiusa a chiave nel suo cesso personale. Track 2. Neltuocessopersonale. Track 3. Ti diverte il mio imbarazzo e indugi ancora nel tuo gioco autocelebrativo, e allora le sollevi e ondeggi come una stronza puttana. Track 4. Ti odio...]

[Stai pensando a quanto nonsenso brucia in te. Scorretto e illegale rapire la moglie di un altro. Cosa di più appetibile del proibito. Mary conosce bene il carismatico possedere in segreto. Il far piano e di nascosto. In penombra. A doppia mandata. Così mi vuole. All'oscuro di tutto, il consorte geloso. Si cerca di disintegrare la normale routine che trasforma l'immenso in scolorita tonalità autunnale. Niente di meglio di un'amante a pagamento.]

[Ascoltami. Sono sola e in lacrime dentro una chiesa vuota. L'incenso acre soffia sui ceri accesi. Torta di compleanno piena di terrore. Qualcuno intorni un happy birthday denso di riverberi. Guardami. Le mie tasche hanno rubato santini sacri. Non ho paura. Sto solamento tremando. Tremando e piangendo con la testa china sulle fiamme. Toccami. Ti piace l'odore del mio collo. Sono così fragile e indifesa, inginocchiata davanti alla tua ombra. Stringimi i fianchi e annullati. Mangiami. Acqua santa che sa di mani sporch . La donna che spolvera l'altare ha smalto trasparante e denti di ferro. Apri la bocca e aspetta che abbia chiuso a chiave prima di deglutire. Ascoltami. Guardami. Toccami. Mangiami. In silenzio tra le urla.]

[So che mi stai pensando. Da 15 minuti. Da 30 minuti. Mi pensi. Lo sento. Voglio sia così. Tu innamorato di me. Non sono un'amante o qualsiasi cosa tu voglia. Indecifrabile emozione e nient'altro. Mi stai leggendo e c'è musica.]

[Ti stai eccitando perchè la mia voce intona immoralità di uno strano lirismo. Un mistico sporco rosso porno. Non sono nuda nel mio letto. Ho già ripetuto troppe volte che non sono nuda nel mio letto. Pagami e forse lascerò che la tua amica mi spogli lesbica. Al di là del filo. Stiamo parlando caldi. Al telefono. Sento che potrei innamorami di te se solo mi mordessi i polsi.]

LUMINAL
di Isabella Santacroce
Edizione Feltrinelli

Due ragazze. Una droga dello spirito. Un universo liquefatto. Questa è la storia di Demon e Davi. Isabella Santacroce ha fatto parlare la carne psicochimica impregnata di Luminal, la droga dello spirito che non si rassegna a sbattere la testa contro la realtà. Ne sgorga un romanzo incandescente, che deborda spesso nel poema emotivo con incontenibili slanci lirici, tenerezze visionarie sillabate da una bambola psicotica. I centri generativi delle parole si sparpagliano dal cervello alla vagina di due diciottenni, sull'asfalto di città schizoidi come Zurigo, Berlino, amburgo, nel sistema nervoso di terrificanti animali domestici, nei cessi dei locali pubblici, sulle bobine di un videoregistratore...Imprendibili, divine, demoniache, Demon e Davi non conoscono limiti, sono estremiste del sesso estremo. E la loro adolescenza furibonda prende la parola perchè delle parole non si accontenta: la voce narrante di Demon è il demone di un Verbo che stravolge, travisa, trasfigura, perfora la visione.

Ora non so quando sarà l'ultimo mattino, quando la luce non fugherà più la notte e l'amore, quando il sonno sarà eterno e un unico sogno inesauribile.

[A volte penso sia stata la luna a partorirmi tra spasmi di cosce pallide sapientemente allargate tra le stelle proprio in alto. Così appesa sopra un concerto di David Bowie lei si apriva lasciandomi cadere. Io sono Demon e la luna è mia madre. Ci sono pareti bianche ed angeli dalle piccole ali in volo attorno a noi abbracciare nello stesso letto con poca luce e il suo respiro sopra che ascolto stringendola in una delle tanti notti-luminal con Davi-dolce accanto che ora avvicina le sue labbra alle mie sussurrandomi saremo amiche per l'eternità. Questa è la storia di Demon e Davi.]

[Sono la regina degli angeli maldestri della caldi notti sole di violini ascoltati. Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri fragili gelsomini in fiore che passeggiano battendo ritmii che corrono dentro ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua. Sono la regina di angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia entriamo un pò respirando piano tra le braccia in attesa di giochi senza memoria dove vendersi e svendersi e poi dimenticare. Cosa d'alta magia non ferirsi mai.]

[Non so quando ma ci sono stati giorni con mia madre che ho passato per ore guardando il canarino dei vicini. Non si muoveva mai e di sera diventava solo un'ombra di profilo immobile illuminata dai bagliori della tv del loro salotto. Lo guardavo la sera diventare un'ombra e tutte le volte speravo si uccidesse davanti ai miei occhi.]

[Gli strumenti toccati nella confusa tensione di pensieri. Arrivano inconsapevoli del danno. Lastricando sensibile provare. Mi abbandonavo regalandomi vittima dalla facile resistenza cadevo. Precipitando come Alice agli inferi mi accoglievano non sorpresi.]

[I pesci rossi sono come petali di rosa che volteggiano aprendo la bocca sfiorano il fondo e poi volano con un soffio raggiungendo le costellazioni brillanti si perdono e ricadono colorate foglie d'autunno boccheggiando.]

LOVERS
di Isabella Santacroce
Edizione Mondadori

Elena e Virginia, l'amicizia di due ragazze che diventano "indivisibile vite" come soltanto a diciotto anni è possibile. Ma quando Virginia scopre di sentirsi attratta dal padre di Elena, non potrà fare a meno di vedere se stessa come una ragazza da dimenticare e il suo sentimento come un mostro da uccidere, prima di abbandonarsi a una passione fatta per sciupare il corpo e ferirle l'anima. Questa storia di amicizia e di scoperta dell'amore e dell'io si svolge nell'arco di un'estate, un'estate tra una Roma soffocante e una Positano dai lunghi tramonti che mettono voglia di nuotare fino all'orizzonte, perchè una sola stagiona basta per crescere e straziarsi. Lovers è una canzone sull'amicizia e sulla giovinezza come breve rincorsa verso l'ignoto; è una canzone ora lirica ora aspra, ora morbida ora tagliente sul bisogno di affetto e sull'istinto di perdersi.

E noi, l'una dell'altro i colli reclini attorcigliammo come due cigni solitari.

[Chiusa nel bagno con un compleanno da onorare, guardò alberi dalla finestra. Se ne stava davanti oscurando il resto e così potevi immaginarti dentro una casa circondata dal bosco]

[Uccise la coscienza. Un colpo preciso senza dolore. Lui non era più marito né padre. Non padre di Elena. Non marito di una donna che conosceva. Desiderò il seguito di un inizio inoltrato. E già si vedeva. Tutta in amore. Ma poi un pomeriggio. Uno dei tanti. Uno di quelli in cui contava i minuti che la separavano dall'emozione, Elena le mostrò una foto e non aveva sorrisi]

[Senza muoversi mai. Con le labbra rivolte a un cielo di foglie rimasero a darsi voce. Fermarono il tempo. Senza toccare il presente sospesero realtà raccontandosi favole. Tutte quelle che sapevano inventare]

[Toccò foglie con le mani. Strinse il dolore in quell'ora di non luce. Allo specchio il suo viso le sembrò invecchiato. Segnato da invisibili rughe. Ricami fittissimi che non puoi cancellare. Non pagine di diari rosa che strappi, che getti. Non carta coperta da cuori e da un nome. Segni indelebili che diventavano storia e storia rimangono per sempre]

REVOLVER
di Isabella Santacroce
Edizione Mondadori

Angelica, 28 anni di una vita devastante, passata ad accudire una zia paralitica e a lavorare in una fabbrica grigiastra dove incolla occhi di plastica alle bambole. Un corpo pieno di angoscia capace di scaricarsi solo in una sessualità promiscua e smemorata, fulminante come un colpo di revolver. Ma questa ragazza che già conosce ogni piaga dell'inferno, questa "star numero uno della sofferenza" conserva ancora una volontà, un estremo istinto verso la salvezza: vuole ancora provare a esistere, a farsi una vita migliore. Ce n'è soltanto un'altra simile a lei, Veronica, che, allo stesso modo di Angelica, è pronta a darsi al primo che passa, a farsi sbattere "come un ovetto dentro la ciotola" e, ancora più di Angelica, è completamente scoperta, senza pelle, nel suo bisogno di dolcezza. E anche lei vuole cambiare.

[ Siamo usciti. Hai aperto la porta e l'hai fatto. Guardami. Così. Ero già fuori. C'erano passanti. Lo sai ti odio. Non sembravi sorpreso. Quasi avessi detto lo sai ti amo. Avrei potuto gridare lo sai tu uccido. Lo sai ti amo. Lo sai certe volte vomito al pensiero di averti addosso. L'odore del tuo cazzo. Tutte le volte che non vuoi andartene ]

[ Ma poi le figlie per le madri cosa sono. Un attaccapanni su cui appendere le proprie menzogne. Un prolungamento della propria carne. Delle alunne a cui insegnare come genuflettersi davanti alla catastrofe dell'essere donne. Una creatura che le assomiglia. Una copia su cui proiettare i bei tempi mai avuti. Un duplicato su cui proiettare le proprie sconfitte ]

[ Centoventi volte tu risorgi e spari. Centoventi volte tu non crolli e avanzi. Potresti odiare questo sole che si mostra. Questa estate esuberante. Foglie verdi e coleotterii. Le cannucce variopinte. Le passioni maledette. Tutto il sangue che ti scorre. Tutto il tempo che ti è dato ]

[ Questa luna opalescente che s'innalza. Tutta tonda. Gli ululati. Li facevo stando zitta. Il burattino nelle mani dell'ennesima sconfitta. Lo vedevo quell'aggeggio da romantici. Corteggiato dalle stelle. Chissà quanti si abbracciavano nei campi. Chissà perchè quell'immagine campestre. Forse l'estate troneggiante mi portava il grano nella mente. Spighe altre come culla per gli amanti. Chissà com'era stare bene. Divertirsi veramente. L'esultanza. Annichilita assistevo a qualcos'altro ]

ZOO
di Isabella Santacroce
Edizione Fazi

Isabella Santacroce, una delle voci più estreme e visionarie del panorama italiano, scrive per la prima volta un romanzo classico, ispirato a una storia vera, combinando magistralmente l’orrore e i sentimenti, la purezza e l’incesto, la passione angelica e la perversione, e dando vita a personaggi da tragedia greca, che rimangono sbarrati e incattiviti nelle loro gabbie metaforiche, da cui cercheranno disperatamente di fuggire passando per l’inferno o per la morte. Chiusi in un mondo a parte, in un recinto domestico che oscilla tra lo Zoo di Tennessee Williams e un set di Ingmar Bergman, tre personaggi senza nome - il padre romantico e fragile, la madre onnipotente e manipolatrice, e la dolce “innocua figlia” non poi così candida - si amano lungo gli anni di un amore malato, sfidandosi a colpi di seduzioni, ricatti morali, tentazioni morbose, ambizioni frustrate, fino ad annientarsi l’un l’altro in un rituale di umiliazione, mutilazione, eliminazione prima emotivo e poi carnale. Il romanzo è un monologo ossessivo, un dramma della memoria raccontato dall’unica superstite del trio, che ricorda, in un lungo flashback che lascia cadere uno dopo l’altro i tabù morali e sessuali, la storia di una distruzione assurda, irrazionale, eppure deliberata: quella della sua famiglia.

V.M. 18
di Isabella Santacroce
Edizione Fazi

All'interno di collegiali ambienti dal decadente ed eccentrico fascino, la libertina-criminale-esteta quattordicenne Desdemona, in compagnia delle altrettanto perverse e licenziose coetanee Cassandra e Animone, si sollazza tra orge e delitti, bevendo l'allucinatorio cocktail Reietto, e divertendosi a drogare talune vittime iniettandogli nei globi oculari il potente Acido Viperinico Liquido. Tali imprese crudelmente voluttuose si compiono sotto il nome del Manifesto Delle Spietate Ninfette, di cui fanno parte le tre feroci e lussuriose fanciulle, abitanti insieme la Stanza Furente, e dedite al massacro di ogni purezza. Le integerrime collegiali, le malfatte istitutrici Polissena e Pelopia, l'altera direttrice Andromaca, la burrosa insegnante Giocasta, il consorte custode Agamennone, i dotati diciottenni Creonte e Minosse che frequentano il conservatorio poco distante, tutti sono in ostaggio delle Spietate Ninfette che, traendone cospicui profitti, li condurranno dentro giochi colmi di scellerate turpitudini

Racconti & Altro

Mompracem - La Tigre Cigno di Isabella Santacroce

Di notte ascoltavo la sua voce. Lei appoggiava parole accanto al mio letto. Ricordo il profilo del suo corpo calmo. Quelle forme di quiete. Proiettava ombre la presenza di una madre narrante. Faceva scudo alla luce diventando figura da ritagliare. La seguivo comporre le frasi. Costruire quei viaggi. Diceva di mari in tempesta e dei loro pirati. Si perdeva in dettagli impostando la voce quasi fosse il suo momento di gloria. Disegnava con le parole un profilo. Se ne stava come in disparte perché s’innalzasse per diventare potente....

Inizia così "La Tigre Cigno", il racconto di Isabella Santacroce che fa parte di "Mompracem", una raccolta di testi ispirati al ciclo malese di Salgari, in libreria dal 26 febbraio 2002. Gli autori dei racconti sono: Aldo Nove, Enrico Brizzi, Ernesto Ferrero, Isabella Santacroce, Gabriele Romagnoli, Antonio Franchini, Daniele Brolli, Giuseppe Montesano, Roberto Barbolini, Mauro Covacich, Silvia Ballestra, Marco Buticchi, Michele Monina, Valerio M.Manfredi, Alberto Bevilacqua, Helena Janeczek, Michele Mari e Ferruccio Parazzoli. Il cosiddetto "ciclo malese" di Salgari costituisce una delle letture più popolari d'Italia. Le avventure di Sandokan, Yanez e compagnia hanno popolato e continuano a popolare l'immaginario di generazioni di lettori. In questa antologia curata da Antonio Franchini e Ferruccio Parazzoli 19 scrittori, giovani e meno giovani, "riscrivono" a modo loro una serie di racconti liberamente ispirati agli eroi e alle vicende narrate da Salgari.

Collana: Strade Blu
Pagine: 288
Prezzo Euro: 12,00

Luminal - il film

Iniziano il 18 febbraio 2002 a Londra le riprese di Luminal, che verrà girato nella capitale britannica, a Zurigo e Berlino. Regista del film è un italiano che vive a Londra, Andrea Vecchiato, al suo primo lungometraggio. Così Andrea ci parla del film.

"Luminal è un film sulla cultura giovanile che converge a Londra, nuova capitale dell’Europa unita, centro nevralgico del villaggio globale e delle nuove generazioni che lo popolano. E’ un film che evitando sensazionalismi e glorificazioni rivela la solitudine e la miseria dietro la cultura delle droghe da discoteca. Che indaga la disperazione e i bisogni dietro gli eccessi di una gioventù cresciuta davanti alla televisione e i video games, in fuga dalla noia della provincia verso l’inferno e il paradiso metropolitano. Una Londra tecno-gotica che si sveglia solo di notte, e dove presente e futuro coesistono. Abbracciando il DIGITALE e l’ALTA DEFINIZIONE, LUMINAL vuole essere un film innovativo creato sulle nuove tecnologie che stanno rivoluzionando l’arte cinematografica garantendole nuova vita e freschezza. Lontano dai manierismi stile MTV che sembrano imperare nel cinema giovanile, LUMINAL si avvicina piuttosto alla poesia della Nouvelle Vague di Goddard e Truffaut, e alla libertà delle produzioni Dogma di Lars Von Triers. Un racconto tanto di denuncia quanto romantico e intimo, sempre vicino ai suoi protagonisti, LUMINAL, è un film moderno, duro e senza compromessi, non sempre gradevole e facile, come i due libri culto che lo hanno ispirato: LUMINAL e DESTROY di Isabella Santacroce. Voce appassionata arrabbiata e assordante che ha saputo rigenerare la letteratura italiana componendo altissima poesia e lirismo dai suoni, frastuoni e violenze di una cultura giovanile che sembrava allo sbaraglio e senza centro. L’intenzione dei suoi autori è quella di creare un opera di carattere mitteleuropeo, rivolta principalmente ai giovani ma pur sempre di altissimo contenuto artistico. Un primo fulcro di una nuova cinematografia indipendente europea non contenuta nei tradizionali limiti nazionali ed in grado di colmare il vuoto culturale creato dalle blande produzioni americane".

N E W S [ dal sito ufficiale ]

 

2 0 0 7

V . M . 1 8
Dal 24 Maggio in tutte le librerie uscirà il nuovo romanzo di Isabella Santacroce: v.m.18. Il 30/05 sarà presente alla Libreria Feltrinelli a Milano, Piazza Piemonte per parlare del romanzo.

 

N E W S 2 0 0 6

L U M I N A L
Sabato 2 Dicembre presso la sala Day Light del Superstudio più di Via Tortona 27 a Milano, verrà proiettato il film "luminal" di Andrea Vecchiato. Per saperne di più
e-motion 2006.
28/11/06

P E S C A R A
Nell'ambito del festival della letteratura dell'Abruzzo, il 24 Novrembre 2006 Isabella e Dj EVOL saranno insieme per SUPERNOVA, reading e videoproiezioni. L'inizio è per le ore 23.00 al circolo Wake Up. Ulteriori informazioni sul sito del festival-->
click
06/11/06

G R A Z I E
Esce venerdi 6 ottobre il singolo "grazie" tratto dall'album di Gianna Nannini, scritto insieme ad Isabella.
04/10/06

A V E Z Z A N O E S I N I G A L L I A
Isabella presenta "Zoo" il 25 luglio ad Avezzano e l'11 agosto a Sinigallia.
25/07/06

I S A B E L L A T R A D O T T A
Continuano le traduzioni di Isabella all'estero. In settembre uscirà in Olanda "Zoo". In ottobre uscirà "Revolver" in Russia.
17/07/06

P R E M I O R A P A L L O
Isabella con Zoo è una delle finaliste della ventiduesima edizione del premio nazionale "rapallo - carige per la donna scrittrice". I risultati saranno noti a settembre.
04/07/06

I L S I N G O L O " I O "
E' uscito in tutte le radio italiane il singolo "io", scritto da Isabella con Gianna Nannini. Il singolo è tratto dall'album "grazie".
12/05/06

I L T O R N A S O L E
Isabella ospite mercoledi 10 Maggio nel programma di Andrea Pezzi "il tornasole". Lo show va in onda dopo le 22,55 su rai due.
10/05/06

F E S T I V A L D E L L E L E T T E R A T U R E
Isabella ospite nel festival delle letterature in programma a Roma. Salirà sul prestigioso palco della basilica di Massenzio il 25 Maggio. Leggerà un brano scritto in esclusiva per il festival. Sul palco con isabella la cantante Gianna Nannini che leggerà un brano da Zoo. Il Dj Evol supporterà Isabella e Gianna con della musica mentre dietro scorreranno le immagini di un video di Rosangela Betti.
13/04/06

M A R K E T T E
Isabella sarà ospite di Piero Chiambretti, nel programma "Markette", in onda stasera, martedì 4 Aprile su La7 dalle 23,30.
04/04/06

L ' A P P U N T A M E N T O
Isabella sarà ospite di Gigi Marzullo, nel programma "l'appuntamento" in onda sabato 25 Marzo 2006 su rai uno dalle 23.55.
18/03/06

M I L A N O C O N G I A N N A
Isabella sarà ospite di Gianna Nannini il 26 Marzo a Milano, durante il concerto della cantante senese al teatro smeraldo. Isabella leggerà sul palco qualche brano scritto apposta per l'occasione.
10/03/06

D A M M I I L T E M P O
Dopo l'uscita del libro Zoo, Isabella è stata ospite della trasmissione di raitre "dammi il tempo", condotta da Ambra Angiolini.
24/02/06

I O D O N N A
Isabella intervistata da "io donna". Anna Maria Speroni è l'autrice dell'intervista che l'inserto del corriere della sera ha dedicato ad Isabella.
17/02/06

intervista (clikka per leggerla)

Z O O
Esce il nuovo libro di Isabella.
17/02/06

Le Recensioni (clikka per leggerle)

G R A Z I E N A N N I N I
Il nuovo album di Gianna Nannini, uscito nel 2006 e intitolato "grazie" vede ancora una volta la collaborazione di Isabella ai testi delle canzoni dopo la fortunata collaborazione iniziata nel 2004 con "aria".
Gennaio 2006

V E C C H I E N E W S

Il nuovo album di Gianna Nannini

Un incontro fortemente voluto da Gianna Nannini. Che aveva letto i libri di Isabella rimanendone affascinata. Una telefonata da Gianna ad Isabella ed è iniziata così una collaborazione tra due artiste durata oltre due anni. Isabella e Gianna hanno scritto insieme i testi del nuovo album della cantante senese in uscita nell'aprile 2002.

Scrivere canzoni ti riesce più difficile o meno rispetto ai libri?

"Da sempre scrivo libri ascoltando musica, in una dimensione tutta mia. È una necessità. Per questo i due tipi di creazione si fondono in egual misura per me. Ad esempio l'ultimo mio libro, Lovers, l'ho scritto ascoltando la musica di Michael Nyman, perché in quelle note percepivo il corrispettivo delle atmosfere ricercate dalle protagoniste".

Dice Gianna:

"Io credo molto nelle collaborazioni, ritengo che provando a suonare con altri, con ragazzi che sono bravi pur essendo musicalmente distanti da me, si possano tirare fuori lati nascosti della nostra musicalità, e quindi percorrere strade nuove e potenzialmente fruttuose. Anche l'idea di collaborare ai testi con Isabella nasce da questo, dalla voglia di allargare le nostre conoscenze e la nostra creatività."

Le traccie di Isabella

Luglio 2002 12 Luglio, Bellaria: Nell'ambito della manifestazione culturale "Pagine sull'onda" - I grandi autori intervistati da Stefano Coppini - Isabella Santacroce presenterà "Lovers" alle ore 21,30 nel Parco di Casa Panzini in via Pisino a Bellaria (Rimini). (In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso il Palazzo del Turismo)

Isabella Santacroce firma due nuovi racconti

Usciranno prima della fine dell'anno e promettono di essere memorabili. Isabella Santacroce ha ultimato due nuovi racconti che vedranno fra poco la luce. Il primo è un racconto erotico e sarà pubblicato in settembre in una rivista italiana molto prestigiosa, che sarà svelata solo a tempo debito. Il secondo è invece un racconto ispirato ai temi horror. In dicembre Mondadori pubblicherà un' antologia (dal titolo provvisorio di "In fondo al nero") di racconti inediti di scrittori italiani molto noti tra cui Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti ed altri ancora. Isabella ha dato un piccolo assaggio di questo racconto nella lettura di Cividale. Da brivido.

Collaborazione con Paola Frani

Una collaborazione molto interessante quella iniziata tra la scrittrice Isabella Santacroce e la stilista Paola Frani. Oltre ad aver scritto la cartella stampa della collezione primavera-estate 2003, in dicembre saranno messe in vendita anche le magliette ispirate a "Luminal", il terzo libro di Isabella.

A L L A R G A M I . L E . L A B B R A
la cartella stampa per Paola Frani

Allargami le labbra. Entrami nel cuore. Stringimi fino a che sarò sonno. Stringimi Perché ho paura. Maestosamente fragile. Maestosamente fragile. Membra di porcellana. bocca da masturbo. Un abbraccio di catene. Raccoglimi. Non chiedo altro. Raccoglimi. Con gli occhi. Che io sia il tuo sguardo. Centro di pupilla. Fiore da fottere. Donna da sbattere. Corpo di petali. Così leggeri e da mordere. Mangiami. Adesso. amami. Ancora. In gola. Rimani. Ascolta il mio respiro. Si nasconde fra i passi. Mi hai davanti. Tremando passeggio in equilibrio sopra un filo. sottile seta lame' e buio di pizzo a proteggermi. Perfettamente vulnerabile. Fammi cadere. Perfettamente vulnerabile. Fammi cadere e poi raccoglimi. E poi raccoglimi perché ho paura. Maestosamente fragile. Maestosamente fragile. Membra di porcellana. Bocca da masturbo. Un abbraccio di catene. Allargami le labbra. Entrami nel cuore. In gola. Rimani. Cullami quasi fossi un infante. Un giocattolo inerme. Un incendio dei boschi. C'è un silenzio fortissimo. Dimmi ancora che è un attimo. C'è un silenzio fortissimo. Dimmi ancora che adesso ritornano. Baci sporchi e dolcissimi. Baci dolci e sporchissimi. Guardo sogni che esplodono. Stanze sole e pienissime. Stammi dietro. Vieni dentro. Stammi dietro e poi stringimi. Nella bocca rimani. Rimani.

L U M I N A L
[ l e - m a g l i e t t e ]

Isabella Santacroce e la stilista Paola Frani hanno iniziato una collaborazione davvero molto interessante. Dopo aver scritto la cartella stampa della collezione primavera-estate 2003, la stilista Frani ha deciso di mettere in produzione per il capodanno 2003 delle magliette tratte dal libro "Luminal". Di colore nero, le magliette riporteranno queste scritte:

Davi: Vorrei il mio viso apparisse sulla
copertina di Vogue.

Demon: Io vorrei essere Vogue.
Isabella Santacroce - Luminal

Il libro su Isabella

I S A B E L L A . S A N T A C R O C E
- libro critico -
A cura di Stefania Lucamante

La scrittura di Isabella Santacroce è la protagonista del libro "Isabella Santacroce" che sta per uscire a cura di Stefania Lucamante, e pubblicato dalla casa editrice Cadmo, Firenze. La collana, diretta da Giuseppe Nicoletti si chiama "Scritture in corso". Stefania Lucamante si è laureata in Lettere e Filosofia a Cagliari, e dall'autunno 2000 lavora presso la Catholic University di Washington dove ha tenuto anche un corso monografico su Isabella Santacroce.

Sulla rivista kult

K U L T
i migliori poeti del novecento

Isabella Santacroce è stata inclusa tra i quaranta poeti più significativi del Novecento. In allegato alla rivista Kult troverete un libro dal titolo "Ma il cielo è sempre più blu", a cura di Lello Voce e Aldo Nove. Isabella Santacroce è stata citata con un brano tratto da "Luminal".

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