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ricordo indelebile
Ti
odio perchè ti amo.
Ti odio perchè ho sempre creduto in te.
Ti odio perchè mi hai dato della presuntuosa.
Ti odio perchè non hai mai capita.
Ti odio perchè non ti ho mai capita.
Ti odio perchè sei lontana.
Ti odio perchè sei scomparsa.
Ti odio perchè hai pianto.
Ti odio perchè ho strappato tutte le foto.
Ti odio perchè non mi conosci per niente.
Ti odio perchè non ti dimentico.
TI ODIO.
PeRdOnAmI
SE PUOI
ASIA
ARGENTO
nasce
a Roma il 20 Settembre 1975
(due ore dopo di me)
Padre il famoso regista Dario Argento
Madre l'attrice Daria Nicolodi.
Ma
non è della sua biografia che voglio parlare, è l'ultima cosa
che mi sogno di fare, cazzo! Non sono qui a raccontare lei come attrice,
ma lei come anima. La ricordo e la ricorderò per sempre, non importa
ora chi è, chi sono io, cosa c'è tra noi, cosa ci sarebbe
stato.
So solo che c'è stata.
Ho pianto con lei, e lei non lo sa.

[ testi presi da I love you Kirk © ]
"Sono
stanca. Sono malata.
Sono incazzata nera. Sono in aereo.
Sto tornando da Roma. Da sola.
Non ho nessuna ragione di vita.
Voglio chiudermi in casa a fumare le canne.
Voglio dimenticarti. A volte mi arrabbio.
A volte ho i crampi allo stomaco.
Voglio sparire. Voglio essere amata.
Voglio qualcuno accanto. Voglio vomitare.
Ho appena mangiato dell'uvetta,
era andata a male.
Mastico del chewing-gum per dimenticarla,
ma non ci riesco, stiamo per atterrare.
Sono distrutta. Fumo troppo. Bevo troppo.
Mangio troppa cioccolata. Mi vengono i brufoli.
Mi viene lo spleen. Dormo pochissimo.
Nessuno mi accarezza.
Delle volte mi piacerebbe andare all'inferno.
Forse ci incontreremo laggiù, all'inferno.
Non voglio nulla dall'amore,
voglio solo poter dare tutto.
Ieri ho visto il mio ex fidanzato
alla prima di un film.
Denis, ragazzetto pallido con le mani grandi
rispetto alla figura esile ed elegante.
Gli piaceva strozzarmi quando facevamo l'amore.
Ieri un produttore/scopatore mi ha offerto
una notte di sesso selvaggio.
Io ho declinato, con garbo ed eleganza.
Ormai sono tentata soltanto dall'Abisso.
E' come un'ombra che si spande sopra la testa.
Abyssus Abyssum Vocat.
Alla prima del film mi sono messa un vestito
d'argento.
Oggi sono blue, non è vero.
Non piango mai. Ma neanche rido.
A volte sorrido. A volte mi piacerebbe
riuscire a dimenticarti.
Mi piacerebbe essere libera.
Libera come se non ti avessi mai incontrato."
Quella
sera ho letto e riletto le parole di tutti, sembravano tappeti quelle lingue...
e diciamocielo! Ti leccavano il culo a non finire ed io lì incazzata
come una biscia perchè volevo poterti urlare che per me eri UNA PERSONA!
Allora ho usato il modo peggiore... andandoti contro, quasi insultandoti,
oltreggiando la tua fragilità... riuscendoci.
Ti ho persa per cosa?
Non ti ho dimenticata. Ho distrutto tutto ciò che con gli anni avevo
costruito, i ricordi, le passioni, i ritagli... tutta la mia vita, credimi.
In un attimo volati via... con la mia rabbia.
Ora ti sto cercando, Asia.
Ti sto cercando ancora... fatti trovare.

A OTTO ANNI
cercava
solo
un pò di comprensione
da qualcuno:
un amore compatto e dolce:
voleva solo un pò di umiltà.
A SETTE ANNI
Entro
al cesso
solo la luce
dello scaldabagno
a malapena lo illumina.
Quella luce è rosea
e dona splendore alla stanza.
Entro al cesso:
solo la luce
dello scaldabagno
a malapena lo illumina.
A DIECI ANNI
I
bimbi gioiscono
dei regali
i genitori gioiscono
della paga
i capi dei genitori gioiscono
del potere.
Per me oggi è
un giorno speciale
perchè io
ho forse capito il valore
di tutte le cose che mi circondano.
A SEI ANNI
Con
il cuore
a pezzi
si ficcò il vetro
nel torace
e con sospiro
mormorò:
"addio mondo,
vita, crudeltà!".
Hey
ma sai quante volte ti ho scritto?
Ma la posta non la leggi più?
Ancora penso a quel giorno sull'autobus,
quando aprì la busta senza sapere...
Ero così felice, ma tu che ne sai?
Mi hai dimenticato...
hai dimenticato l'umile mondo a parte?
Tu che eri tutto e niente.
TU CHE ERI VIVA E LACRIMOSA.

tu - fiore - senza - petali
Immaginalo
in uno di quei film in bianco e nero: un fidanzato un pò goffo arriva
a casa dell'amata e quando lei apre la porta con un sorriso smagliante lui
che fa? Le porge un grande fiore, enorme... Lei sgrana gli occhioni e lo
prende tra le mani con enfasi. Allunga il collo per annusarlo e tu, spettatrice
nascosta, noti che il fiore non ha petali, è solo stelo e foglie...
Tutto questo ti da la nausea, lo trovi grottesco e decidi di non guardare
più.
Ma tu? Sai di essere protagonista di questa storia? La bellezza delle cose
(che Carmen non me ne voglia)
sta nella loro semplicità, in quello che trasmettono. Tu, senza abiti
sfarzosi, tu, senza trucco, tu, solo ed unicamente tu, sei speciale... come
quel fiore che ha fatto sognare una ragazza all'uscio della sua dimora.
1° GENNAIO 1999
Sento
tutto, solo tutto.
Solo formicolio che s'infittisce.
Non sto bene, può durare ancora.
Dura, in questi giorni.
Molli, inesorabili, scivolosi.
Casa mia, lontana ormai,
come qualsiasi luna...
"Voglio
ricordare solo la mia fuga.
Come ho girato i tacchi e non mi sono più voltata a guardarlo.
L'odioso sballonzolio delle mie chiappe
mentre a ogni passo accelleravo di più.
Il suo stupore gelido e tagliente
come una stilettata alla schiena.
Deve aver mormorato il mio nome,
strascicandolo, come una domanda:
Asiaaa?
Come
un cigno ho allargato le ali
e bloccato il taxi in mezzo a Greenwich Avenue.
Come una ballerina piena di grazia e sentimento.
Avrei potuto persino piangere
ma ho preferito di no,
non volevo rovinare il trucco."
Oh
si, sei tu, la mia
VENERE STORPIA
Una
sera sono tornata a casa dal lavoro, avevo una gran voglia di piangere.
Ho cenato ma ho vomitato tutto... Credevo di aver preso una brutta influenza.
Cercavo nel cassetto un'aspirina e che cosa trovo? Una tua fotografia. Era
minuscola, un ritaglio di giornale a dire il vero, niente di reale...
Ho sorriso nei ricordi...
Come è bello a distanza di tempo scoprire che non si è dimenticato
ciò per cui quasi respiravi... e io ti amavo tanto.
voglio ricordare
NEON
AL NEON BRUCIA
NON MI SENTO NIENTE BENE
LUCE AL NEON CANCRO
SUPERMARKET LUCE AL NEON
IMPOSSIBILE CONCENTRARSI

"Sono
il tenente delle missioni impossibili:
rischierei la vita per vederti di nuovo.
Mia madre mi ha detto che ieri notte ci ha sognati.
Eravamo in automobile, tu guidavi. Forse nel deserto. Io ti guardavo, eravamo
così felici,
così mia madre!
Tu sei fatto di luce. Pallido argento.
Io sono l'ombra che ti assale con tutta
l'inesplorata oscurità.
Le tue ciglia sono nere come l'oppio, e la tua nuca,
le labbra, la consistenza dei tuoi capelli,
i tuoi polpastrelli, i palmi delle mani,
tutto in te è così nobile e gentile, e mi è così
caro...
Dove va il mio cuore, che corre così in fretta?
Forse se ti sogno forte abbastanza apparirai.
Un sogno è come un richiamo.
Vedi come ci assomigliamo?
Guarda in me come in uno specchio.
I tuoi occhi sono la mia anima.
Non credevo di essere così bella!
gli
amanti dell'interim
sono intimi
loro esistono ieri non più
e domani non ancora!
Blixa
Bargeld
Detto
questo mi congedo cara amica.
Spero tanto di averti rievocato con questo scritto, spero tanto che tu un
giorno tornerai... magari in silenzio come sei solita fare, come un gatto,
silente e felpato.
Ti voglio bene ARIA.
a presto
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