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Qui
di seguito presento dei romanzi in mio possesso che consiglio vivamente
di leggere.
Li ho trovati magici, incantevoli, ferocemente affascinanti nel loro stile,
uno differente dall'altro ma tutti eguali per il loro magnetismo.
SCRITTO
SUL CORPO di Jeanette Winterson
C'è una specie di gioco, alla base di questo romanzo, che l'autrice propone ai lettori, tanto più sorprendente e coinvolgente in quanto si tratta di un romanzo d'amore: mentre tutti di gli altri personaggi sappiamo se si tratta di un uomo o di una donna, l'autrice non ci lascia mai capire a che sesso appartiene l'io narrante (la voce ed il punto di vista attraverso i quali vengono filtrate tutte le vicende e tutte le figure della storia); di questa passione d'amore bruciante, poetica, profondamente incisa nei sensi e nella mente, conosciamo l'oggetto - Louise, una bellissima donna sposata dai capelli tizianeschi - ma non possiamo individuare il soggetto (se non attraverso pochi e rari indizi, probabilmente troppo incerti per darci una sicurezza. Attraverso una scrittura appassionata, ironica, scandita con ritmi inusuali, ci troviamo allora a esplorare emozioni e sentimenti con un'ottica ed una partecipazione diverse; e questo gioco dell'autrice quasi ci induce a rivedere le ragioni e le sicurezze anche dei nostri sentimenti.
SHANGAI BABY di Zhou Weihui
Nella Cina del liberismo più sfrenato e di un'opprimente dittatura, la storia di Coco, cameriera di un bar di Shangai, che sogna di diventare scrittrice e ama al tempo stesso Tiantian, un giovane eroinomane e impotente, e Mark, un uomo d'affari tedesco. Un romanzo fortemente erotico che descrive le inquietudini, la rabbia e le ultime speranze di una generazione che vive come se non esistesse un domani.
LE VERGINI SUICIDE di Jeffrey Eugenides
Un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent'anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un'aura di mistero che la tragica fine comune, si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno, ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo, accarezzato con una nostalgia che lo scanzonato homour della scrittura riesce a dissimulare, di una possibilità remota e perduta: l'irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimenti dell'America suburbana degli anni settanta.
DESIDERI di Susan Minot
Desideri ferma gli incontri fra uomini e donne, gli amori controversi, le aspettative deluse e le solitudini senza scampo sullo sfondo cosmopolita della moderna New York. Gli artisti, gli attori, gli adolescenti che animano questi racconti scritti con un linguaggio di luminosa trasparenza si rivelano al tempo stesso fragili e cinici, immersi come sono in un mondo assorbito da ritmi pressanti e dimentico dei sentimenti.
CADAVERE SQUISITO di Poppy Z. Brite
Un romanzo sconvolgente, una narrazione cruda e brutale che presenta un mondo disperato dominato dalla droga e dalle perversioni sessuali. Giovani, giovanissimi, i personaggi del romanzo, senza coscienza, senza spiragli, sono immersi in una solitudine immensa che nulla riesce a riempire. Assassino, in carcere per aver commesso ventitré omicidi, il protagonista riesce a fuggire, fingendosi morto e uccidendo i medici che stavano per fargli l'autopsia. Totale il dominio sui propri organi, totale la freddezza con cui ha elaborato il piano di fuga, spietata l'esecuzione. Il suo mondo devastato si imbatte con quello di altri giovani, tutti gay, tutti in bilico tra vita e morte, tra Aids e sieropositività. Ricchi, poveri, intellettuali, di umili origini: tutti ugualmente uniti da un destino di distruzione e di autodistruzione. Il bisogno di possesso dell'altro è così violento in loro che solo la morte dell'amato lo appaga, così inutile che non lo esaurisce. Amore e morte, binomio classico della letteratura e del mito, in questo romanzo trovano espressione nel modo più cruento e esplicito. Forse è proprio la paura di morire che innesca la voglia di uccidere, forse è il bisogno di dominare questa nemica sempre sfiorata e temutissima che porta Andrew a uccidere anche l'amore della sua vita e a possederlo "almeno fino a quando lui stesso vivrà".
NOVE OGGETTI DI DESIDERIO di Mian Mian
“Io vorrei trovare una forma di scrittura il più possibile vicina al corpo”, dice la protagonista di Amore acido, uno dei quattro lunghi racconti che formano questo libro, il più importante nato dalla mutazione che sta sconvolgendo la Cina, che per la prima volta porta i giovani di Shanghai o di Pechino a essere “perfettamente contemporanei” ai loro coetanei occidentali, a partire dalla comune passione per la musica. In sintonia con le tendenze artistiche più radicali, la scrittrice Mian Mian rifiuta di “descrivere” gli altri: ognuno parla rigorosamente per sé ormai. E proprio per questo leggendo le sue storie, tutte a sfondo autobiografico, abbiamo la sensazione che si stia parlando delle nostre vite, i nostri stessi tentativi d’amore, di sesso, di piacere perseguiti anche sprofondando nel dolore , nella certezza unica del proprio corpo e di ciò che gli capita, in una notte qualunque, in una lunga galleria di notti.
GIOVENTU' CANNIBALE a cura di Daniele Brolli
In questa antologia, a cura dell'onnipresente Daniele Brolli, sono raccolti una serie di racconti di autori italiani (i mitici giovani autori italiani!) catalogati sotto la voce "orrore estremo". Qualcuno, più esterofilo, potrebbe arrischiarsi a chiamarli "splatterpunk", se non fosse che, essendo italiani, non fanno egualmente moda Gli autori qui raccolti sono in effetti nomi emergenti della letteratura italica; paradossalmente, il più noto di tutti è tale Daniele Luttazzi, proprio perché fa di un certo humour nero e cinico il suo cavallo di battaglia televisivo. Gli altri sono noti solo agli addetti ai lavori, qualcuno ha già pubblicato anche romanzi, ma presso case editrici di difficile reperibilità.
MORGANA di Michel Rio
Morgana creatura perfetta, la cui unica debolezza è l’amore incestuoso per il fratello Artù. Morgana la notte, Artù il sole. L’uno necessario all’altra come la luce alle tenebre, come l’ordine al caos. La storia d’amore di Morgana e Artù una delle possibili tracce all’interno del romanzo. Intrecciata a questa la storia dell’amore tra Morgana ed il suo maestro Merlino. E poi Morgana e il suo sapere, il suo elaborare teorie sul sole, la terra e i pianeti. Morgana che a 4 anni piange sui misteri del mondo e a 12 anni elabora teorie. Morgana e il potere. Morgana sovrana di un regno in cui l’ordine nasce dal caos, in cui l’odio produce felicità e devozione e amore profondo e sincero da parte di sudditi e popolo tutto. Serena, fragile e disarmata. E poi soave e ribelle. Bella e ammaliante come "un astro, improvvisamente scaturito dal nulla". Morgana, "in guerra contro il genere umano".
IL VIAGGIO DELLA STREGA BAMBINA di Celia Rees
Una vecchia trapunta cela le pagine di un diario. Pagine che raccontano la storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna viene condannata per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino e si imbarca su una nave diretta in America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove poter essere una persona diversa. Presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Ma Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria.
METALLO URLANTE a cura di Valerio Evangelisti
Scene da inferno. Il Sud degli Stati Uniti: tra riti vudu e guerre etniche il metallo si anima, germina e cerca di debellare la razza umana. Sconfiggerlo è impossibile, vincere è affermare un inferno ancora peggiore... Un carcere di massima sicurezza in Brasile, dove i condannati vivono in simbiosi trattenuti a terra da una colla semiorganica. Per fuggire dovranno accettare una forma aliena di solidarietà e fondersi in un essere senziente collettivo... Una storia del profondo west, con demoni e bounty killer. E il messicano Pantera dovrà sconfiggere le orde del male, l'apocalisse di fuoco che cavalca verso la piccola città... Cosa unisce tutte queste storie?
FINE CONTINUA di Giuliano Fiocco
Con questo romanzo, Giuliano Fiocco ci introduce in un mondo nero dove la quotidianità nasconde le trame di menti malate e deliri personali. Il libro segue le vicende di quattro personaggi in una Milano che prende le sembianze di una città palcoscenico di eventi violenti, come raramente si vede nella nostra letteratura. Qui le vite di Marco, Marta e Keaton si incontreranno con la madre della notte, in una rivelazione finale che sfocia in un delirio horror senza speranza. Fiocco da vita ad un romanzo che integra una trama noir, con sviluppi terrificanti imprevedibile, proponendo una visione della città connaturata a quella di molti scrittori americani, ma discostandosi a facili imitazioni, per far affluire nel racconto un talento personale che fa uso della soggettiva dei personaggi, in un gioco seducente e intenso: in fondo quello che ci viene fatto vedere potrebbe succedere anche a noi, e questo ci fa paura. Un ritmo incalzante e febbricitante che fa aderire il lettore pagina per pagina, fino ad un epilogo agghiacciante. Adesso tocca a voi prende in mano il libro.
ANIMA CARNALE di Alberto Bevilacqua
Esce nei Miti l'edizione con titolo originale di Anima amante. Con questo nuovo titolo l'incisività della storia e del testo sono più adeguatamente rispecchiate e, allo stesso tempo, trovano più forte espressione l'lronia e la passione vissute in un mondo di trasgressioni. E così anche la crudezza di documento della realtà sessuale di oggi ha la sua siglatura più appropriata. Anima carnale è, dunque, un romanzo che ha il coraggio di navigare controcorrente, per rivelarci con forza e spirito beffardo che solo la tenerezza salverà il mondo.
LA FABBRICA DEGLI ORRORI di Iain Banks
Memorabile creatura letteraria, Frank Cauldhame è un ragazzino che consuma il tempo in uccisioni sacrificali e psicotiche, che accomunano in un triste e arzigogolato destino vittime animali e umane. Il pubere vive in un'isola scozzese e le sue già labili barriere psicologiche (che non inteneriscono nessuno: questo libro fa arrabbiare, veracemente) saltano clamorosamente quando si annuncia il ritorno del fratello di Frank, Eric, che cova e pratica una smodata passione per il fuoco. Più nero di così si muore. La fabbrica degli orrori non ha nulla del romanzo che investiga a partire da ossessioni personali. E', semmai, un'ossessione personale messa su carta, esattamente come si può affermare che le visioni di Bosch hanno poco a che vedere con le Scritture. Che il protagonista abbia sedici anni non intende affermare nessun tipo di indagine nei rapporti tra adolescenza, inquietudine e società. La fiaba oscura di Banks nasce dall'humus delle psicosi che attentano alla borghesissima buona salute della nostra psiche e della nostra esistenza. Per questo motivo il geniale scozzese è in grado di operare a livelli di archetipi. E Frank, effettivamente, altro non è che un archetipo: il peggiore che si possa evocare...
NEW GOTIC - 21 storie dell'ombra
Alle sue origini, nel diciannovesimo secolo, la letteratura gotica era caratterizzata da cupi scenari: foreste, bui sotterranei, orride cripte e misteriosi monasteri crivellati di passaggi segreti. In seguito autori come Poe iniziarono a ricercare l'Orrido e il Terribile nell'uomo, ponendo in primo piano la psicologia degli individui e tracciando mirabili storie di anime e menti tormentate, pericolosamente in bilico sull'abisso infernale. Oggi, alla fine di un nuovo secolo, dopo Freud, l'Olocausto e la bomba atomica, sappiamo fin troppo bene che l'inferno non ci aspetta nell'aldilà ma è qui, nelle segrete e nelle catacombe della nostra mente. Quello che è rimasto invece immutato nella letteratura, specialmente anglosassone, e che emerge con spaventosa e trionfante evidenza nei brani proposti in questa antologia, è la volonta di svelare le facce più livide della personalità umana, l'orrore, la follia, la mostruosità, la morte, il male e la sessualità deviata, tutti segni inconfondibili di una sensibilità gotica.
L'IMPAGLIATORE di Luca Di Fulvio
Una città di mare (Genova, nelle intenzioni dell’Autore) dove si accumula l’immondizia per un lungo sciopero dei netturbini; il commissario di polizia Giacomo Amaldi, umanissimo e disincantato, che ancora non si è ripreso dal traumatico ricordo del suo primo amore ucciso da uno psicopatico; una studentessa dalle grosse tette perseguitata da un maniaco telefonico (che alla fine, e questo è bellissimo, avrà modo di redimersi); un cinico docente di Antropologia che viene chiamato ad aiutare gli inquirenti; l’indagine - manco a dirlo insabbiata - sull’incendio di un orfanatrofio; un poliziotto morente in un letto d’ospedale che sa più di ciò che crede… C’è poi, ovviamente, un insospettabile serial killer con il sadico hobby della tassidermia che un giorno, dopo aver commesso una spettacolare strage per puro caso, decide di assemblare un feticcio umano con le parti corporee delle sue vittime.
IL MALE MINORE di Carlos Eduardo Feiling
Inés Gaos, una giovane single colta e agiata, si trasferisce in un nuovo appartamento nei pressi di San Telmo, il quartiere di Buenos Aires dove si trova il ristorante che gestisce assieme all'amico Alberto, un ex compagno di scuola con cui condivide un frequente uso di cocaina. A pochi giorni dal trasloco una visione spaventosa, accompagnata da strani rumori, la turba profondamente: seguono eventi inspiegabili, che coinvolgono una vecchia sensitiva, presenze maligne, antiche minacce dimenticate. Pubblicato in Argentina nel 1996, Il male minore è una rivisitazione del romanzo gotico, incentrata sull'idea di trasferire in un milieu contemporaneo, tra Argentina e Cuba, il tema - tipico di H.P. Lovecraft - di un universo popolato di divinità maligne (di gnostica memoria) e immediatamente contiguo al nostro mondo. È una storia dall'atmosfera oscura e ricca di suspense, con un finale perfetto e sorprendente, che al tempo stesso getta uno sguardo disincantato sulla realtà e sugli eventi politici e sociali che hanno segnato la storia argentina degli ultimi decenni.
I LOVE YOU KIRK di Asia Argento
Non è un capolavoro letterario né artistico. Non siamo di fronte (quasi certamente) a un libro che verrà ricordato nel tempo. Ma il suo interesse non è (e forse non vuole essere) questo. Il suo interesse sta nel tentativo di sperimentazione e nella riuscita rappresentazione di un mondo giovanile e dell'anima che lo pervade. Lei è la "diva" di questo mondo ribelle, trasgressivo ma anche conformista, fuori da certi canoni ma ben integrato in altri, nuovi. Lei è la dark lady del momento, bella ma non bellissima, brava ma non bravissima, famosa ma apparentemente non troppo inserita nello star system e soprattutto cupa, ma non tanto da non decidere di intitolare un libro all'amore. Insomma, lo stereotipo in cui molte ragazzine possono identificarsi, sognando di potere un giorno come lei "sfondare" nel mondo dello spettacolo e accarezzare l'alternativo, il diverso, lo speciale che c'è nel suo modo di vivere. Nelle pagine del romanzo si sono riversati questi modelli. È lo specchio di una mentalità, di un modo di vedere la vita e gli altri che non è solo di Asia Argento, ma di una buona fetta della sua generazione. Troppe certezze, forse, in queste pagine, troppe "verità" desunte proprio da tutte quelle realtà che si rifiutano. Eppure c'è comunque un fascino nascosto tra le righe e nel linguaggio. Ci sono le paure e le speranze, c'è l'infanzia e l'adolescenza e c'è anche l'inizio della maturità. Un romanzo di formazione che si cela dietro uno schema narrativo che non gli compete; quasi un diario, un po', anzi tanto, autobiografico. Fumo, alcol, droga quanto basta. Piccoli e grandi piaceri; qualche dramma. Capricci e lamentele di bambina viziata, ma trascurata. Tanta voglia di affetti mai trovati, ma a lungo ricercati viaggiando da un continente all'altro. Sentimenti di bambina e di adolescente comuni a migliaia di altri bambini e adolescenti: la vergogna dell'essere "piccolo", la voglia di crescere in fretta e la fantasia e la realtà che si mescolano sino a diventare indistinguibili. E l'amore: Kirk. L'amore che non durerà a lungo, destinato a terminare per non riaffacciarsi forse mai più in futuro così bello, struggente, intenso. Il tutto, illustrato e stemperato da alcune fotografie e numerosi disegnini dal tratto infantile e realizzati in bianco e nero.
JUBILEAUM a cura di Andrea G. Colombo
L’anno santo è cronaca odierna. La sacra porta di San Pietro si spalanca per accogliere i pellegrini in viaggio verso Roma, alla ricerca del perdono e della salvezza. Ma il Male non vuole. Non può permettere che le anime immortali gli sfuggano così facilmente... E nel fermento umano verso il tempio di Dio, non mancherà di scatenare improvvise ossessioni e istinti repressi da anni. La caccia è aperta...
LOVERS di Isabella Santacroce
Nasce nel mese di giugno il quarto romanzo di Isabella Santacroce. Come un canto s'intona la storia di Elena e Virginia. Diciottenni creature nel bisogno di un'amicizia dall'eterno sapore di un'estate ancora adolescente. Ma Lovers conosce in sorte il proprio nome ed Elena e Virginia nell'eco di quel nome chiedono di poter cadere. Ad ogni ti amo. Di cadere. È struggente melodia il suono delle emozioni che si accompagna alle due amiche che viste da dietro sembravano sorelle. Su Roma il caldo diventa soffocante e quello stesso cielo assume toni cupi specchiandosi nel mare di Positano. Di fronte al rumore di onde che si infrangono Elena e Virginia assistono impotenti al loro destino. Da davanti due estranee.In Lovers sono i ritmi accelerati sui quali scorrevano le notti della trilogia dello spavento a svanire come trafitti da raggi di sole. Con Lovers Isabella abbandona quel mondo capovolto e la luce diventa diurna, abbaglia nei suoi colori quasi impercettibili che lentamente cambiano intensità come se si trattasse di un' eclisse. E per qualche istante sembra la luna ancora frapporsi, come a voler donare romantica violenza. Perché Lovers nell'assenza di esplicito è forse il libro più violento di Isabella Santacroce. Un libro nel quale la musica non ha nemmeno bisogno di essere citata perché le sue parole lo diventano nelle iridi innamorate.
IL GIARDINO DI CEMENTO di Ian McEwan
E' un romanzo tra i più semplici e torbidi di McEwan. Narra storia familiare di quattro fratelli, due maschi e due femmine, che vista la morte del padre e poi, quella prematura della madre, decidono di seppellire quest'ultima in cantina, usando il cemento che il padre aveva acquistato anni addietro per lastricare il giardino di casa. Il romanzo si insinua, con saggezza psicologica, tra i temi della sensualità, dell'omosessualità, spingendosi fino all'incesto fraterno. Eros e thanatos, non c'é che dire.
LA TRAPUNTA DI MARMO di David Leavitt
Nove storie sul tema delicatissimo delle relazioni umane: un uomo tormentato dall'assassinio dell'amante; un ragazzo che tenta in ogni modo di contrarre il virus Hiv e omlti altri portagonisti di vari ambienti sociali e su vari sfondi...tutti narrati con la maestria di David Leavitt.
IL DIARIO INTIMO DI SALLY MARA di Raymond Queneau
Sally Mara è una diciottenne irlandese che tiene un diario. Con un candore un po' sospetto descrive l'ambiente in cui vive, e le sue prime esperienze sessuali teorico-pratiche, vengono presentate come normali le situazioni più grottesche e scabrose, il cui effetto è amplificato dall'uso ingenuo del francese galante per descrivere i fatti.
OLEANDRO BIANCO di Janet Fitch
Dopo aver vissuto sempre all'ombra della madre Ingrid, poetessa eccentrica e distratta, Astrid si ritrova sola al monda. Ha dodici anni quando Ingrid, in preda a una crisi di gelosia, uccide un amante e finisce in carcere. Per la ragazza inizia un lungo viaggio nel mondo dei figli in affido. fatto di traumi e di una costante "solitudine che sa di metallo". Passando di famiglia in famiglia, Astrid deve affrontare ambienti sempre nuovi, con nuove regole e nuovi pericoli, finché all'ennesimo, disperato tentativo troverà una donna che saprà amarla come una figlia vera e l'aiuterà a diventare grande. Con una scrittura lirica e ruvida, capace di oscillare dal sogno al più crudo realismo, Janet Fitch costruisce una storia di iniziazione al sesso, all'amore, alla vita, in un appassionato romanzo di formazione.
TSUGUMI di Banana Yoshimoto
Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare sensazionali cambiamenti del mondo reale.
OPUS PISTORUM di Henry Miller
Un'autentica girandola di imprese orgiastico-amatorie, in una Parigi cosmopolita e peccaminosa. "Opus pistorum" fu scritto nel 1941 su istigazione dell'amico libraio Milton Luboviski, che voleva una serie di libri in cui si parlasse soltanto di sesso. Ne nacque questa storia senza trama, che ripropose con forza il "caso" Miller. Il titolo stesso del libro è chiaramente allusivo: 'pistor' in latino significa 'mugnaio' come 'miller' in inglese; 'opus', opera, di Miller dunque anche di chi pesta come in un mortaio (con l'evidente implicazione sessuale che l'espressione comporta). Il protagonista, Alf, con la collaborazione delle sue amichette (e di qualche amico), si getta a capofitto nel sesso come avventura da vivere senza risparmio di energie. Ne scaturisce il racconto di un mondo di felicità erotica intesa quale unica speranza di salvezza e via d'uscita per i disperati, i falliti e diseredati che lo popolano; un mondo spiato con l'occhio realista tipicamente americano e descritto nel tono aggressivo, e un po' strafottente, del Miller "parigino".
E' L'AMORE CHE NON COMPRENDIAMO di Bart Moeyaert
Una bambina dà voce alle emozioni più intime e ai pensieri più profondi che assillano lei e i suoi fratelli, unendoli in un comune mondo di riflessione e incomprensione. Come si diventa felici? Qual è il senso della vita? Che cos’è l’amore? Attraverso i suoi occhi le azioni e le parole degli adulti, appaiono misteriose e insondabili. Tre episodi, tre scene nitide e semplici, stralci della vita di quattro fratelli molto uniti, di una famiglia senza padre, con una madre incapace e i suoi amanti volgari e repellenti. Attraverso quadri cinematografici, con ritmo alterno e frammenti di dialoghi, Moeyaert – rivelazione della letteratura fiamminga - non narra, ma allude, evoca, lascia indovinare. Accenna con discrezione a come le cose sono andate e a come potrebbero andare, tocca con stile sobrio argomenti scabrosi, alleggerendone la pesantezza ma non la gravità. Vedere non significa capire e la realtà appare nello stesso tempo trasparente, dura, fredda, liscia, fragile e luminosa, come il vetro.
LA STANZA DEL POLLINE di Zoe Jenny
La “stanza del polline” è la storia di Jo, una ragazza che cerca di ritrovare il rapporto perduto con la madre che ha lasciato lei ed il padre quand’era ancora piccola. Descritto con semplicità e poesia questo romanzo è la ricerca di una figlia che vorrebbe oltrepassare i continui silenzi che l’accompagnano nella sua crescita.Con sguardo disincantato Jo tenta di comunicare in qualche modo con la madre ritrovata ma anche con il padre, spesso assente. Nel figurarsi di sogni e paure Jo conosce fin da bambina la fragilità dei genitori troppo presi da se stessi per accorgersi che Jo è già adulta.
SARAH di J.T.LeRoy
Sarah ha dodici anni, è ancora un bambino. Il nome d’arte lo prende dalla madre, una “lucertola da parcheggio”, come vengono chiamate le prostitute che nel West Virginia battono le stazioni di servizio, una madre adorata e volubile. Sarah desidera fare il suo stesso mestiere. Lei lo incoraggia: lo traveste per gioco da donna, e lui inizia a rubarle gli abiti dall’armadio. La sua età gli consente di passare facilmente per una ragazzina e Glad, pappone-sciamano di origine indiana, lo prende sotto la sua egida e gli dona l’amuleto delle sue protette, un osso di pene di procione. Comincia così un viaggio avventuroso, magico e doloroso, che ogni venatura della lingua di LeRoy illumina di una dolcezza infantile e allucinata, di una capacità straordinaria di trasfigurazione. Sarah, di volta in volta (e letteralmente) santificato o demonizzato, cerca un possibile nido di solidarietà, di riconoscimento, di affetto. Negli Stati Uniti e in Inghilterra Sarah è stato uno dei maggiori casi letterari del 2000
RAGAZZA SELVAGGIA di Alan Warner
Morvern Callar ha ventun anni. Lavora nel supermercato di una cittadina persa tra le Highlands scozzesi. La sua vita cambia in seguito al suicidio del suo uomo. Ereditata una discreta somma, lascia il lavoro per diventare una vera 'rave girl', attirata dalla calda Europa del sud e dai rave oceanici nelle spiagge delle isole spagnole.
LA RAGAZZA INTERROTTA di Susanna Kaysen
Cronaca retrospettiva di una vertigine mentale, questo scritto è dolce, poi inspiegabilmente divertente, poi terrorizzante nella sua precisione scientifica, nella descrizione medica del male. Solo la sofferenza dei malati permette tanta conoscenza dei termini medici, quasi a volersi impossessare del sapere nel tentativo di governare la malttia, di sedare l'angoscia del non saper come fare ad uscirne.Sottile e intenso racconto di autoanalisi, "La ragazza interrotta" crea vortici di ragionamento e anche rabbia nel pensare alle "cure" con cui la società si occupa dei nostri pazzi: ieri la psicochirurgia, l'internamento in manicomio, il coma insulinico; oggi ancora l'elettroshock, il trattamento coatto, gli psicofarmaci.
FINO ALLA MORTE ED OLTRE di Gianfranco Panvini
Fino alla morte ed oltre è un thriller, un viaggio sconvolgente nei meandri della mente, un percorso angoscioso in cui l’autore ci accompagna e ci guida, passo dopo passo, inarrestabile, verso il baratro più nero e allucinante. è un romanzo di fantasia, ma ciò che turba durante la lettura di questo libro è il fatto che ci rendiamo conto che a ciascuno di noi può succedere realmente in ogni momento della propria vita, per svariati motivi, di cadere preda degli stessi incubi che l’autore ci mostra con dovizia di particolari. Un thriller allucinante, dalle sensazioni forti, che ci trasporta in un orrido abisso e che non mancherà di turbare il sonno di molti lettori. Siamo proprio certi che tutta l’attività della mente cessi nel momento stesso della nostra morte? E se così non fosse?
SPECCHIO DELLE MIE BRAME di Stanley Ellin
Una donna gioce, sanguinante e seminuda, in biancheria di pizzo e chiffon, davanti allo specchio. Peter Hibben non sa chi è. Per arrivare a conoscerla dovrà ripercorrere a ritroso gran parte della propria vita. Accompagnato da una giuria di testimoni e accusatori implacabili, dovrà affrontare le proprie ossessioni e passare minuziosamente in rassegna le avventure sessuali più sepolte, compresi gli orribili equivoci dell'adolescenza. E non potrà uscirne fino a che non avrà chiarito tutti i risvolti dell'enigma.
THERESE E ISABELLE di Violette Leduc
Voci di ragazze, le note di un pianoforte, la campana che scandisce i tempi dello studio e dello svago, il silenzio della notte nel dormitorio. Siamo in un collegio in Francia, nel dopoguerra. Thérèse aspetta l'estate, per poter fare ritorno a casa. Ma intanto la madre si è sposata e lei sa che non potrà tornare a rifugiarsi nel suo letto, dormirle accanto, come un tempo. Lì, in collegio, c'è però qualcuno che può darle e chiederle - spesso esigere - un affetto altrettanto intenso ed esclusivo, anche se di natura diversa: è l'appassionata, tirannica Isabelle. Destinato a durare il breve arco di una stagione, rubato allo studio, al tempo dei pasti e al sonno, consumato in un'aula deserta, nei bagni del collegio, nel letto di Isabelle, in uno squallido albergo, l'amore che lega le due compagne è fatto di abbandono totale e di disponibilità al gioco erotico; ma anche di pudore e di improvvise asprezze, tanto che le due protagoniste si danno del lei, durante i loro primi incontri, come vuole la regola del collegio, ma talvolta anche più in là, quando sentono, drammaticamente, l'impossibilità di una totale fusione l'una nell'altra. Scritto nei toni suggeriti da un lirismo intenso ma anche impregnato di fisicità, questo romanzo breve tocca il tema erotico con audacia, sincerità e originalità di linguaggio, inserendosi a pieno diritto nel grande panorama novecentesco del récit francese.
VOGLIO GUARDARE di Diego De Silva
Celeste ha sedici anni, un corpo come molti e un segreto tutto suo. Ogni tanto, spinta da non si sa quale bisogno, scende sulla litoranea e aspetta. Quando una macchina si ferma, lei sale. Davide Heller è un avvocato penalista di successo. Vive solo in un grande appartamento, è un uomo giovane, bello, taciturno. Anche lui ha un segreto da sempre. Il loro incontro è come una bomba guasta che non esplode mai. Una mattina Davide Heller esce di casa in tenuta da jogging, con un grosso zaino sulle spalle: dentro, il cadavere di una bambina. Celeste lo segue per non mollarlo più.
BESTIE di Joyce Carol Oates
Arte e piromania, la poesia di D.H. Lawrence e oscenità pornografiche, il culto dell'eroe e la degradazione sessuale, i totem e i tabù: a partire da elementi narrativi come questi una delle voci più prestigiose e affascinanti della letteratura americana contemporanea ha creato una superba fiaba dark piena di suspence in cui l'idillio luminoso e solare della vita di un campus universitario del New England sfocia in un incubo torbido e morboso. Gillian Brauer, studentessa piena di talento del Catamount College nel pieno dei ruggenti anni Settanta, si impegna allo spasimo nel suo corso di poesia con il professor Andre Harrow, carismatico e anticonformista. Gillian si è innamorata di Andre, della sua sensibilità estetica, del suo stile di vita bohémien, del suo cottage isolato, dei capelli color ruggine di Dorcas (la maestosa e intrigante moglie di Harrow). Dorcas è una scultrice che ha scandalizzato l'intero campus con i suoi totem di legno enormi, primitivi, volutamente rozzi, che ha esposto in una mostra con il motto "Siamo bestie e questo ci consola". Come ipnotizzata, Gillian si lascia attrarre sempre più nel mondo rarefatto degli Harrow e finisce per arrendersi alle loro raffinatezze gastronomiche, alle loro pastiglie 'fiabesche', alle loro carezze. Gillian pensa di essere speciale, anche se sa bene che le sue compagne di corso Marisa, Sybil e Dominique l'hanno preceduta in questo pericoloso e ambiguo apprendistato. Gillian è innocente e ignara ma imparerà appieno il significato dello slogan di Dorcas e da preda indifesa si trasformerà in predatrice. "Bestie" è una storia di ossessioni, incubi e desideri, nella quale il racconto gotico, di cui Joyce Carol Oates è una maestra,viene portato alla sua espressione più intensa.
LA DAMA DELLA MORGUE di Jonathan Latimer
Si tratta, credo, della più completa collezione di motivi mortuari che sia mai stata allineata nella pagina di un romanzo." Alberto Moravia commenta così questo libro, un classico del noir. Alla Morgue c'è il corpo di una giovane donna suicida. L'incarico del detective Bill Crane è di quelli a prima vista facili: identificare la salma. Ma subito tutto si complica: nel loculo dove, fino a qualche minuto prima, c'era il cadavere della ragazza, adesso c'è quello di un dipendente dell'obitorio. E la salma della donna?
INGANNEVOLE E' IL CUORE PIU' DI OGNI COSA di J.T. Leroy
Nella sua ultima fatica editoriale, Leroy racconta la storia di Jeremiah, quattro anni e di sua madre, Sarah, diciottenne ancora immatura e per nulla conscia di cosa significa crescere un bambino. Leroy con una prosa incisiva, mai pedante, ma anzi asciutta e a tratti cruda e terribilmente angosciante ci fa entrare nel mondo del piccolo Jeremiah, costretto a seguire la madre nelle sue scellerate peregrinazioni, spesso anche mentali. Si avvicinerà alla droga, sperimenterà la fame, la violenza, i soprusi e conoscerà i nonni, convinti sostenitori dell’efficacia di un’educazione rigida e fortemente religiosa. Il piccolo protagonista, dapprima spaventato da ciò che gli si prospetta, finirà con l’accettare tutto quello che gli capiterà adattandosi alla vita allucinata che sarà costretto a vivere, fino a giungere ad un finale catartico che lo stesso Jeremiah in cuor suo avrà auspicato…
ALICE NELL'OMBRA di Barbara Garlaschelli
Scritto in prima persona in un crescendo di drammacità e di angoscia è la storia della sofferenza per un abbandono lontano (l'amatissimo padre era inspiegabilmente sparito) e di un amore che si rivelerà impossibile da vivere. Un mistero è sotteso alla vita della protagonista che solo nelle ultime pagine verrà rivelato e che potrà spiegare frasi, fatti e situazioni altrimenti incomprensibili. L'ombra che copre la vita della protagonista non verrà mai cancellata: ognuno si porta dietro per sempre qualcosa della propria infanzia e per Alice questo è straordinariamente vero. Barbara Garlaschelli riesce a costruire una vicenda che sia nelle pagine più passionali che in quelle più poetiche mantiene un buon ritmo e una sensibilità d'indagine del cuore femminile sicuramente notevole.
AMABILI RESTI di Alice Sebold
La protagonista (e io narrante) si chiama Susie Salmon e osserva dal cielo sua famiglia, i suoi amici, i suoi professori, preoccupandosi per loro. Susie, tredicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei "fa il tifo" per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini di polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo. La cosa forse più bella di questo magnifico romanzo è la voce di Susie. Alice Sebold ricostruisce a perfezione il mondo di un'adolescente, con una fedeltà e una intensità che non conoscevamo dai tempi del giovane Holden. È tutta la splendida e difficile stagione dell'adolescenza che viene raccontata. E il punto di vista della perdita, della tragedia, getta una luce ancora più straziante.
ANIME BELLE di Lydie Salvayre
Perverso e crudele è il tour dei bassifondi delle capitali d'Europa che un'agenzia di viaggi ha organizzato per soddisfare il bisogno di bruttezza di gruppi di turisti che desiderano tanto vedere dove abita una vera puttana o dove si rintanano a bucarsi i tossicomani. Flauchet scrittore in cerca di "verità" da infondere al suo prossimo romanzo, la signorina Faulkircher ambiziosa giornalista che lavora in virtù delle proprie raccomandazioni, Odile Boiffard "ex adepta del comunismo integrale", il signor Lafeuillad "il numero uno della pasta e delle farine!" sono alcuni dei componenti del gruppo di gitanti che hanno voluto concedersi questa inusuale vacanza attraverso le capitali del Vecchio Continente, non per vedere le sue bellezze e i suoi capolavori d'arte, ma per contemplare da vicino la "vera" Europa. Questo sono le "anime belle" della Salvayre: un branco di spettatori sordi e ciechi, facilmente riconducibile alla deprimente immagine per noi quotidiana del pubblico reso idiota dalle televisioni commerciali dove si vendono insieme pannolini e sentimenti, e che analogamente è pronto a comprare una vacanza che offra loro commozione a un tanto il chilo.
LA NUOVA ERA di Luca Doninelli
Un tranquillo professore di letteratura italiana conduce una quotidianità grigia, triste. Una vita senza senso che tuttavia non vuole (o non riesce) a cercarsi uno scopo. L'improvviso apparire di Chiara, stupidamente giovane e ingenua, fanatica della new age e innamorata, traccia ampi squarci nella stanchezza e nella noia. E diventa un'ossessione, nell'anima e nella mente. Un sottile filo di tragedia si introduce poco a poco nella sua esistenza, facendosi strada tra il sogno e la realtà. C'è un figlio che nessuno rivendicava e che acquista tale status solo al momento della sua morte. L'unico gesto possibile, a quel punto, sembra essere l'omicidio. Un assassinio che non è vendetta ma che nasce freddamente dalla logica e dall'estetica, dalla letteratura e dalla filosofia: uccidere un idiota, una nullità, pare diventare una formalità necessaria. E subito dopo, non il pentimento, ma la lucida comprensione dell'insensatezza del gesto e delle ragioni del fallimento ideologico della scelta. Quando delitti e castighi si confondono e diventano una cosa sola (è la considerazione finale dell'assassino) la letteratura si svuota di significato ed emerge in tutta la sua splendente e amara follia il caos che domina il mondo.
LE MADRI NERE di Pascal Francaix
Scritto sotto forma di diario, il romanzo racconta la vita familiare di un giovane quattordicenne, ambientata in un borgo francese nella seconda meta' degli anni '30. Una vita dura quella del giovane Maurice Dumont, venuto al mondo a scapito del fratello gemello Jacques (morto durante il parto strangolato dallo stesso cordone ombelicale) secondo la madre, mai piu' ripresasi da questa situazione che la rende ogni giorno che passa psicologicamente instabile (usando un eufemismo) e un incubo assurdo per lo stesso Maurice. Tra un padre insensibile e ubriacone e una madre violenta e resa folle dall'odio per il figlio superstite a cui attribuisce paranoicamente l'omicidio del fratello e lo sottopone ad ogni genere di angherie (altro eufemismo), Maurice scarica su carta la sua depressione, il suo immenso dolore e lo stato inconcepibile in cui e' costretto a vivere, guardandosi continuamente le spalle e nascondendo i suoi quaderni nei luoghi piu' impensabili per non subire ulteriori umiliazioni e punizioni. Nel frattempo, la madre, assieme ad un gruppo di altre donne con dei recenti lutti filiali a carico, seppur in situazioni diverse, trama qualcosa di piu' della "solita routine" nei confronti del figlio, qualcosa di spaventoso che man mano porta Maurice ad uno stato schizoide, ad uno sdoppiamento di personalita', al confronto con la sua "meta' oscura", con quel gemello mai nato che sente prendere sempre piu' il sopravvento dentro di lui. E poi...... e poi bisogna leggere il libro per immergersi in questo terribile, cattivo, nerissimo tunnel che portera' all'unica via d'uscita possibile.
IL MUSEO DELL'INFERNO di Derek Raymond
Ronald Jidney dà forma alle sue teorie estetiche martoriando e uccidendo con dedizione totale le sue vittime, scomponendo e ricomponendo i loro corpi come un artista fa con la materia, per affermarsi contro quella vita che l’ha maltrattato, nella certezza che "l’unico modo di scampare all’inferno, è diventarlo". Il Sergente della A14, sezione Omicidi Irrisolti, questa volta si trova proiettato in un’indagine quasi per caso: un ex collega insospettito dal comportamento di un vicino di poche parole, una serie di donne apparentemente scomparse, un’identità celata sotto nomi differenti. Uno stuolo di esistenze, avvolte da una patina di normalità quotidiana così densa da poter diventare il miglior nascondiglio per l’orrore. Emergono a poco a poco i particolari di un quadro terribile e angosciante, del quale fino all’ultimo nessuno sembra rendersi conto. Raymond, nel quinto romanzo della serie della Factory, ci conduce come una guida solerte per i corridoi di questo Museo dell’inferno, e la visita prende la forma di una discesa negli abissi dell’uomo, di un’esplorazione delle oscurità della mente omicida: ma, attraverso lo sguardo lucido, impietoso dell’autore, ogni follia sembra sgretolarsi e dissolversi, per lasciare in piedi soltanto l’abbagliante evidenza del male.
INVISIBLE MONSTERS di Chuck Palahniuk
Shannon ha perso la faccia. Un colpo di fucile, mentre raggiungeva casa in macchina. La mandibola strappata dal proiettile è finita sul sedile anteriore ed è stata mangiata dagli uccelli. Shannon era una modella ricca e famosa mentre adesso gli altri la ignorano. Un mostro invisibile che ingurgita cibi frullati. Come il suo aspetto, perché ognuno è ciò che mangia, dice Feuerbach. Durante il suo ricovero conosce la “principessa” Brandy Alexander. Con lei inizierà un viaggio lucido e folle alla ricerca di Evie, l’amica del cuore che le ha rubato il fidanzato. E forse anche la faccia… Un viaggio che Palahniuk, con la magistrale perizia narrativa di cui è capace, trasforma in un nevrotico mosaico di flash-back in una memoria allucinata e allucinante, nel quale Shannon sarà costretta ad apprendere che per reinventare se stessa dovrà prima liberarsi del passato: “solo quando realizzi che puoi gettare il tuo passato nel secchio dell’immondizia allora riusciremo a capire chi sarai”. Un gioco ironico e spietato di apparenze e casualità.
LE MIE MADRI di Nada Malanima
Provocatorie, intime, erotiche, impietose, commoventi: le prose e le poesie di "Le mie madri" passano dalla forma del racconto a quella del diario fino all'illuminazione lirica e al blues. In questo primo libro Nada accompagna il lettore in un percorso che tocca molti aspetti della sua storia di cantautrice e di donna: dall'incontro con Piero Ciampi al desiderio di rimanere indipendente e libera dalle logiche del mercato discografico, dalle scelte sentimentali al difficile ma intensissimo rapporto con la madre, alla passione erotica che è all'origine di molte delle sue canzoni più famose. Al centro la personalità di un'artista originale e a volte scomoda, profondamente sincera e spesso controcorrente.
LE
PREDE DI DIANA HUNTER di Regine Sands
La diciottenne Diana Hunter, cacciatrice di nome e
di fatto, scappa dal paesino natale, sepolto nel profondo Texas, e intraprende
un'odissea di amore, sesso e risate che abbraccia un arco temporale di quasi
vent'anni. Il suo è un percorso personale, anche se raramente solitario.
Il fascino che Diana esercita su moltissime donne attratte dalla sua arguzia
e dal suo corpo seducente è inferiore solo alla sua abilità nel soddisfarne
le multiformi esigenze. Dal primo innocente solletico fino all'orgasmico
finale Regine Sands ci rimescola il sangue con i suoi preliminari verbali
e il suo umorismo "bocca a bocca".
VERONIKA
DECIDE DI MORIRE di Paulo Coelho
Veronika, pur avendo una vita normale, non è felice. Ecco perché decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce, e Veronika viene internata in una clinica psichiatrica dove il suo cuore ammalato conosce una realtà di cui non sospettava l’esistenza. Il romanzo si ispira a un drammatico episodio della vita dell’autore, quando, nel 1965, a 18 anni venne ricoverato in una clinica psichiatrica. Paulo Coelho scrive una meravigliosa riflessione sul tema della normalità e della diversità, trasformando il dramma dell’infelicità nella pienezza dell’accettazione della vita e della sua bellezza.
FATHER FUCKER di Shungiku Uchida
Lui è un patrigno violento, lei una ragazzina che vorrebbe solo disegnare manga. Ma la sua naturale inclinazione verso l'arte del fumetto è destinata a rimanere incompresa, osteggiata da una famiglia dove predominano dinamiche psicologiche malate. Shizuko, la protagonista che nel romanzo seguiamo dall'infanzia fino all'adolescenza, vive la più infelice delle esistenze: ha una madre che non la ama, un patrigno che si rende reo di abusi sessuali nei suoi confronti scippandole l'innocenza, un padre naturale del tutto assente. In questo clima morboso, asfissiante, Shizuko veleggia sulla vita con molto dolore ma anche tanta voglia di reagire, rifugiandosi nella dimensione del sogno. E affronta prove durissime con pacato disincanto, senza autocommiserazione: la violenza sessuale, un aborto a sedici anni e infine la liberatoria fuga da casa. Father Fucker è un romanzo autobiografico, in cui la vicenda coincide in parte con il vissuto personale dell'autrice. Nonostante le esperienze scabrose narrate in prima persona attraverso il personaggio di Shizuko, la scrittura resta tuttavia asciutta, a tratti perfino ironica, senza alcuna concessione al sentimentalismo o al pietismo. Il libro riesce così nell'intento di ritrarre uno spaccato di Giappone diverso, lontano dal benessere economico e dai rapporti sociali risolti, con un realismo di grande efficacia narrativa.
LA
FINE DI HAROLD di J.T. Leroy
Un racconto dello scrittore cult, particolarmente amato dal mondo del rock. Altro miracolo di scrittura, come nelle sue due precedenti prove narrative già apparse in Italia: a fronte di una materia a volte scabrosa, al limite del morboso, la capacità di trasfondere tutto di poesia, di cogliere la luce anche nella notte più buia. La fine di Harold assume i toni della favola e, come nelle favole, si riconoscono la dolcezza e la crudeltà della vita. Dal precedente, bellissimo romanzo Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, Asia Argento sta girando ed interpretando una versione cinematografica. L’impresa non si presenta facile: occorrerà avere lo stesso occhio "pulito" di J.T.LeRoy nel narrare, la stessa sincerità, propria di chi quelle esperienze le ha vissute in prima persona, per riuscire a rendere con le immagini la poetica visionarietà del suo mondo.
TEEN
SPIRIT di Virginie Despentes
Dopo Scopami e Le dotte puttane, Virginie Despentes torna in Italia con un romanzo che racconta la generazione over-trenta. Protagonista di Teen Spirit –Kurt Cobain dixit – è Bruno, scrittore mancato, traduttore e batterista di un gruppo rock che stenta a decollare. Disincantato, totalmente passivo e in costante crisi amorosa. Bruno apprenderà da Alice di essere padre di una ragazzina di tredici anni: Nancy. Inevitabilmente padre e figlia s’incontrano rimettendo in discussione la propria e l’altrui esistenza, e, soprattutto, rimettendo in discussione ruoli e aspettative personali e sociali. Una storia a lieto fine in cui l’amore padre-figlia nasce dall’assenza. Non sarà mai possibile che una figlia diventi un po’ mamma e un padre un po’ figlio?
DAMMI
di Irina Denezkina
Storie quotidiane dei ragazzi nati nella perestrojka e cresciuti nel mondo del comunismo ormai morto e del capitalismo non ancora nato, tra violenza, sobborghi popolati di barboni, caseggiati con mille appartamenti, bande di rappers e metallari. Irina Denezkina ci racconta la vita della periferia russa, quella stessa in cui vive da vent'anni, con un linguaggio fresco e tagliente, tra il gergale e l'osceno, e un'innocenza venata di nichilismo.
QUESTO E' IL MIO CORPO di Filipa Melo
Un fiume restituisce agli sguardi attoniti di un uomo e del suo cane un cadavere devastato, irriconoscibile. A poco a poco, durante il lavoro delicato e paziente svolto dal medico legale durante l’autopsia, emerge la verità della donna che quel corpo è stata, si ricompone il cerchio di presenze che a diverso titolo avevano popolato la sua vita, si decifra la violenza allucinata della sua morte, si riconoscono i pensieri e le azioni del suo assassino. A reggere il filo degli eventi è il patologo, che dialoga con se stesso e con il corpo che va sezionando. Il suo linguaggio è quello preciso e limpido della scienza, ma il motore del suo agire è quello del cuore, del sentimento, che si esprime nella vena altrettanto nitida e sobria della pietas: tutti i corpi passati su quel tavolo «chiedevano giustizia » ed egli li ha sempre accostati con lo stesso confidente rispetto in attesa che gli rivelassero il loro segreto.
THE
DREAMERS di Gilbert Adair
Parigi, 1968. Matthew, un diciannovenne americano di provincia, arriva a Parigi per studiare cinema e frequenta il tempio della sua passione, la Cinémathèque Française. Qui conosce una coppia di gemelli diciassettenni, Théo e Isabelle, che lo invitano a trasferirsi nella loro casa. Nella soffocante reclusione di un appartamento tutto per loro, i tre ragazzi esplorano l'amore, il sesso e se stessi: Matthew viene attratto nella relazione incestuosa che unisce i due gemelli, ed è sedotto sia da Isabelle sia da Théo. Un sasso che rompe un vetro dell'appartamento rivela ai tre ragazzi che è scoppiata la rivolta del Maggio '68. Scendono in strada, e la loro vita sarà travolta dal sogno crudele della rivoluzione.
ALICE:
I GIORNI DELLA DROGA tradotto da Carlo Corsi
“Alice, i giorni della droga” (titolo originale “Go ask Alice”) non ha un autore definito, in quanto coloro che ne hanno curato la prefazione dicono che questo è il diario su cui una ragazzina di 15 anni, che si drogava, annotava tutto. Questo vuole cercare di essere una “scialuppa di salvataggio” a tutti coloro che hanno vissuto questa esperienza o semplicemente un modo per capire la testa dei giovani, se questo può essere possibile.
REQUIEM
PER UN SOGNO di Hubert Selby Jr.
"Requiem per un sogno" è la storia del "risveglio" di quattro personaggi, una vedova sola e tre amici tossicomani, legati dalle illusioni di cui si nutrono per sopravvivere e della loro lenta discesa all'inferno. Incapaci di guardare in faccia la realtà, con lo sguardo fisso su un impossibile futuro, si crogiolano nelle proprie allucinazioni nel tentativo disperato di continuare a sognare. Sara Goldfarb è una vedova che ha fatto della televisione il centro della sua esistenza e "comunica" solamente col presentatore di un improbabile show televisivo, profeta di una dieta miracolosa. Ha grandi sogni per il figlio ventenne Harry che, insieme alla sua ragazza Marion, passa le giornate a fantasticare di aprire un café bohemien. Spacciando eroina con l'amico Tyrone C., riescono a mettere da parte un mucchio di soldi e tutto sembra andare alla grande. Ma il delicato castello di sabbia che i quattro protagonisti hanno costruito intorno a sé comincia a sgretolarsi.
SUPERPUNK ARCIMONDANO di Camille De Toledo
Il lungo e a volte fastidioso monologo di un giovane trentenne o poco meno che vuole trovare il filo di Arianna per uscire dal labirinto di un «mondo omologato alle leggi della merce spettacolo». Questa potrebbe essere la sintesi di un libro che ha suscita scalpore in Francia e che in Italia la casa editrice Feltrinelli ha lanciato con l'accattivante sottotitolo di «Confessioni scomode di un giovane disobbediente». L'autore si firma Camille De Toledo, anche se questo non è il suo vero nome. E' infatti il rampollo della buona borghesia francese, suo nonno ha fondato una delle holding più potenti del paese e i suoi genitori stanno continuando ad accrescere il capitale di famiglia. Ma Camille ha preso un'altra strada. Al di là delle vicende personali dell'autore, Superpunk Arcimondano, questo il titolo del libro (pp. 160, € 9), è da considerare una vera e propria provocazione intellettuale. In primo luogo perché l'autore apre le sue «confessioni» in aperta polemica con la generazione del Sessantotto, considerata la maggiore responsabile di quella «controrivoluzione preventiva» rispetto all'affermarsi di qualsiasi movimento sociale. Con rabbia e livore, scrive che molti dei protagonisti delle barricate del maggio parigino occupano oramai posti di potere nelle imprese, nei media e nelle università e che, in nome degli «imperdonabili errori» commessi nel passato, si adoperano affinché non si sviluppi nessun pensiero critico sul presente.
SCUSATE
SE HO 15 ANNI di Zoe Trope
Ha quindici anni, e con lo stile fulmineo e sarcastico di un Bukowski racconta il suo liceo di Portland come se fosse l'intero universo, sospeso tra furore e tenerezza. Un debutto impressionante per freschezza, ironia e intelligenza. Linux Shoe suona il violoncello, ascolta Mozart ed è l'amico, il confidente. Scully le ha rubato il cuore. Go ora è sua nemica. Wonka Boy è lagnoso, «è quindicenne dentro». Braid Bitch «scopa allargando tutti i denti». Techno Boy è in cerca di una ragazza «che non gli divori il cuore con un coltello da bistecca». Vegan Grrl è un genio in tutto e «vuole salvare il pianeta». E ci sono poi tutte le altre amiche e amici. E i professori, e anche Paul Revere, il ragazzino eroe nazionale americano. E lei? Lei porta Birkenstock e Doctor Martens, ascolta Tori Amos Joni Mitchell Harvey Danger e si augura che i Weezer diventino famosi come i 'NSYNC. Si definisce «PoMosexual», omosessuale postmoderna, perché non sopporta la parola «gay». E sa che la sua vita è «tutta bugie e refusi», scandita com'è tra un discorso di Bush e i luoghi comuni in cui tutti vorrebbero imbrigliare quelli come lei. «Come ci definite? Teenagers? Vi piace semplicemente chiamarci cosí? Siamo comici? Grasso e tette infantili, cazzi che non servono a niente, rossetto sui denti. Per voi siamo come piccoli replicanti e vi mettiamo a disagio. Ridete perché siamo voi». Lei invece sa che tutto «è solo amore», compresa la sua rabbia. Lei, il giorno dell'11 settembre, vede la gente che scappa dalla polvere e dai calcinacci, e riabbassa gli occhi sul suo bottoncino verde che si è staccato dalla camicia. Poi piange. Il giorno dopo, però.
BAMBOLE
CATTIVE A GREEN PARK di Andrea Malabaila
Un finto sicuro. Un depresso. Un fidanzato fedele. Hanno diciotto anni e sono amici. A due giorni dagli orali decidono di disertare la maturità e scappare a Londra. Qui si muovono a tempo di rock tra luci da luna-park e ragazze da copertina. Ed è proprio attraverso l'incontro con tre giovanissime londinesi che la tragedia irrompe nelle loro esistenze. Una storia bagnata di pioggia e inquietudine, in cui l'impossibilità alla fine vince su tutto, anche sugli anni giovani e ribelli. Impossibilità di comunicare, di dimenticare il passato, di essere sempre coerenti, di scegliere davvero il proprio destino, di vivere...
LO
SGUARDO DI UNO SCONOSCIUTO di Karin Fossum
Un minuscolo villaggio sulle coste norvegesi è in preda al panico: è scomparsa una bambina di sei anni. Sulle tracce della bimba, la polizia si imbatte in un'altra tragedia, già compiuta: poco lontano, sulle sponde di un fiabesco laghetto immerso nel bosco, trova il corpo nudo di una giovane donna; è intatto benché lei sia stata affogata con premeditazione. Annie Holland aveva solo quindici anni. Chi l'ha aggredita deve averla colta alla sprovvista, oppure, la conosceva anche troppo bene. Da Oslo arriva il pacato ispettore Sejer, incaricato del caso; e le sue indagini, dilavano il nordico lindore del borgo stanando tutto ciò che è sepolto e nascosto.
HARD
di Raffaela Anderson
«Giornale Paris Boum Boum. Rubrica casting: “Agenzia di casting cerca maggiorenni per girare un film. Anche debuttanti, annuncio serio. Telefonateci allo…”» Raffaela, diciotto anni e un’infanzia trascorsa nella banlieu parigina, risponde all’annuncio. All’appuntamento le viene spiegato che si tratta di girare film porno: il guadagno è alto per poche ore di lavoro, e ci si può anche divertire. Lei accetta subito. È ancora vergine, non beve, non fuma e non fa uso di droghe, ma basteranno pochi anni per trasformare la ragazzina impacciata del primo appuntamento in una bambola alienata, stordita dall’alcol, disposta ad affrontare il sesso più estremo. Per quattro anni diventa prigioniera volontaria del cinema a luci rosse, scendendo a uno a uno i gradini della degradazione, sino a quando, un giorno, riconosciuta per strada da due militari in licenza viene sequestrata e violentata brutalmente. È a questo punto che Raffaela decide di abbandonare il cinema hard e di ricominciare tutto daccapo. Con un linguaggio duro e spietato, Raffaela Anderson ci racconta la sua drammatica esperienza nel mondo squallido della pornografia, la sua discesa agli inferi e la voglia disperata di risalire, di raggiungere la vetta più ardita: la normalità.
LILA
DICE di Chimo
Chimo è un immigrato magrebino che vive nel degrado della banlieue di Parigi.
Ha diciannove anni. Un giorno nella sua vita compare Lila, una ragazzina
con il viso d'angelo. Fin dal primo incontro lei lo seduce con parole di
un erotismo sconvolgente; Chimo ne è turbato, rapito, estasiato. Ogni volta
che si ritrovano, lei lo trasporta un po' più in là nel suo privato universo
sessuale. Per lui è l'unica luce in un'esistenza tetra, angelo e demonio
al tempo stesso. "Lila dice" è il diario di Chimo, trascrizione frenetica
dei suoi incontri con Lila e di tutto quello che lei senza pudori gli racconta.
Perchè Lila gli offre un mondo di immaginazione e il vocabolario per esprimerlo.
Innocente e torbido, liricamente sensuale e aspramente realistico, capace
di far scaturire la vera essenza dell'amore e della bellezza nel cuore della
massima desolazione, questo romanzo misterioso e affascinante è riuscito
a destare l'interesse della critica internazionale imponendosi come uno
dei casi letterari degli ultimi tempi.
STARGIRL
di Jerry Spinelli
In un paese di provincia, in una scuola dove tutti si vestono allo stesso modo e fanno le stesse cose, con l’unico desiderio di “adeguarsi” alle mode e al conformismo, arriva Stargirl, una ragazza vestita in modo stravagante, che va in giro con un topo in tasca e un ukulele a tracolla, piange ai funerali degli sconosciuti, sa a memoria i compleanni di tutti, e lascia cadere per terra monetine per immaginare i sorrisi dei bambini che le troveranno. Tutti restano a bocca aperta, naturalmente, chiedendosi se è un’esibizionista, una pazza, o che altro. Leo, più di tutti, ne subisce il fascino, le diviene amico contro gli attacchi e le prese in giro dell’intera scuola, tenta anche di “inserirla” nel gruppo, ma è impossibile. Stargirl sarà sempre diversa e assolutamente unica. Un’apparizione, in un mondo di conformisti.
SOTTO
LA PELLE di Michel Faber
Isserley è una ragazza attraente e viaggia da sola per le solitarie strade delle Highlands scozzesi. All'apparenza è una ragazza inoffensiva, ma invece Isserley è un individuo pericoloso e porta addosso i segni di strane ferite Sulle strade diventa una cacciatrice di maschi autostoppisti. L'ultimo ragazzo "catturato" è ignaro di quello che gli succederà: la fattoria in cui Isserley lo conduce è una base sotterranea, un labirinto di cucine, camere frigorifere e gabbie in cui altre prede attendono di essere macellate. Cosa nasconde sotto la pelle la bella, ma inquieta Isserley ? Forse, un'identità fuori dal normale... Attraverso vari colpi di scena il lettore è guidato in questo entusiasmante romanzo, una storia che affronta i modi in cui le persone cambiano o rimangono le stesse, una riflessione sulla pietà, il dolore e l'ingiustizia.
CHOCOLAT
di Joanne Harris
Siamo in un villaggio al centro della Francia. La vita scorre tranquilla, forse un po' troppo placida. Lì sono rimasti soprattutto gli anziani, contadini e artigiani, mentre i giovani sono partiti verso la città. Un martedì di carnevale arrivano nel villaggio Vianne Rocher e la sua bambina Anouk. La donna, molto simpatica e originale, rileva una vecchia panetteria e la trasforma in pasticceria, luogo di incontro di tutti gli anticonformisti del villaggio. Le si oppone il giovane parroco che vede in lei quasi una potenza demoniaca e così si accende una specie di guerra tra benpensanti e "golosi".
LE
RAGAZZE SONO STRANE di Emer McCourt
Seany Devlin, undici anni, vive con la sua famiglia in Irlanda del Nord in quella terra di nessuno, negli anni Settanta, teatro di scontri e disordini politici tra cattolici e protestanti, tra esercito inglese e IRA. Ha una sorella dodicenne, Ger, un padre raramente sobrio e una madre casalinga rassegnata che sopporta tutte le intemperanze del marito. Ger ha un unico desiderio, quello di diventare un ragazzo: è tanto più facile e divertente essere maschi! In quegli anni sono gli uomini ad andare sulla Luna, sono sempre loro a giocare a calcio, sua grande passione, sono loro ad essere liberi. Ger non ci pensa due volte, butta via i suoi vestiti da bambina e annuncia seria alla famiglia che da quel momento in poi la sua decisione è presa: diventerà un ragazzo, e Gesù l'aiuterà a realizzare il suo desiderio. Per questo tutte le sere lo prega di farle cambiare sesso, ma Lui non sembra ascoltarla e la sua delusione si trasforma presto in rabbia. Se Dio può mandare un uomo sulla Luna, perché non può trasformarla in un ragazzo? Seany, dapprima con stupore e perplessità, poi con la spavalderia tipica dell'adolescente che crede di saperla lunga e scopre di non sapere nulla, assiste alle stravaganze della sorella e ci racconta il suo mondo, i suoi anni, il suo paese. Romanzo di formazione e insieme puntuale e penetrante ricostruzione di un'epoca e di un popolo, "Le ragazze sono strane" è un piccolo gioiello di umorismo e tenerezza. Al suo debutto nella narrativa, Emer McCourt cattura il candore e la spontaneità dell'infanzia e dell'adolescenza e il meglio dello spirito irlandese filtrandolo attraverso lo sguardo scanzonato e sbigottito di un ragazzino irresistibile.
IL
PALAZZO DEI PIACERI CELESTI di Adam Williams
Cina, 1899-1900. Il declinante impero sta bruciando gli ultimi, tenui fuochi di un passato glorioso. E mentre le potenze occidentali conquistano concessioni commerciali e porzioni di territorio sempre maggiori, nelle campagne, dove la penetrazione straniera è assai meno capillare, i boxer si preparano alla vittoria estendendo la loro influenza sulla popolazione. A Shishan la vita della comunità inglese scorre ancora tranquilla quasi come un tempo, anche se si diffondono a macchia d'olio i sintomi di un crescente fermento sociale. Una giovane di buona famigla giunta da poco in città, Helen Frances, vi scopre il turbine della passione con Henry Manners, un ufficiale inglese che le fa provare anche l'oppio.
IO
NON CHIEDO PERMESSO di Marilu Manzini
Come tutti i suoi amici Giulia è la rampolla di una ricca famiglia "perbene" di una altrettanto ricca e perbene città di provincia del Nord Italia. È iscritta all'università, ma non studia. Le sue giornate iniziano tardi e sono fatte di shopping e aperitivi, di interminabili serate in discoteca ed esclusive feste private. Giulia non mangia, ma si imbottisce di psicofarmaci e droghe. Una corsa verso l'autodistruzione attraverso eccessi di ogni tipo che lascia un solo, esile, margine alla speranza.
CONFESSIONI
DI UNA MASCHERA di Yukio Mishima
Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.
TRE
METRI SOPRA IL CIELO di Federico Moccia
Le ragazze vestono Onyx, o qualunque sia l’ultima marca in fatto di body, parlano di Avant, di Marsan e delle mode dell’ultimo minuto. I ragazzi invece girano con il loro "Vitarino" o meglio con la Bmw lunga, magari fregata al papà. Le ragazze si preparano a incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità, di rischio. Fino all’ultimo respiro. Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, di banda (il mitico gruppo dei budokani: Schello, Pollo, Lucone), Step e Babi si incontrano. Babi è un’ottima studentessa, Step (Stefano) è un violento, un picchiatore, uno che passa i pomeriggi in piazza davanti al bar con gli amici o in palestra e la sera sulla moto o nella bisca dove si gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Non è un rapporto facile perché nessuno dei due cede facilmente. Eppure si trasformano. Babi sembra irriconoscibile agli occhi dei genitori. Step rivela aspetti che ben poco collimano con la sua immagine – faticosamente costruita – da superduro. E in effetti muscoli palestra e violenza nascondono un trauma, un nodo irrisolto che getta un’ombra scura sulla vita familiare di Step e sulla tormentata love story con Baby. Tre metri sopra il cielo è un romanzo di vite quotidiane. C’è la noia, la fatica, la banalità dell’esistenza metropolitana. C’è l’adrenalina, la drammaticità dello scontro fisico, della prova di forza maschile. C’è un universo che da una parte guarda alle commedie romantiche adolescenziali e dall’altra al ritratto di giovinezze allo sbando così come le racconterebbe un Paolo Crepet.
FATE
A NEW YORK di Martin Millar
Morag e Heather, due fatine punk scozzesi, si ritrovano catapultate senza sapere il perché a New York, nell’appartamento di Dinnie, il peggior violinista del mondo e “nemico sovrappeso dell’umanità”, dopo un rave a base di whisky e funghetti magici di cui ricordano ben poco, e gli vomitano sul tappeto. "Non ti preoccupare", dice una, "Il vomito di fata avrà sicuramente un sapore dolce per gli esseri umani". Questo il surreale inizio di Fate a New York del genio underground Martin Millar. Rinnegate dalla propria madrepatria per il loro rifiuto dei dogmi dell’essere fata e per l’aver tentato di sovvertire l’ordine del mondo delle fate suonando i riff dei Ramones sulle loro arpe, Morag e Heather non vedono l’ora di godersi la loro ritrovata libertà. Ma il piano si rivela più difficile di quanto sembra e le due intruse sono presto costrette a scappare dalle gang di fate italiane, cinesi e negre che bazzicano dalle parti di Central Park. Gli umani di questa favola non sono però meno strani delle due “fantastiche” ribelli. Kerry, la vicina di Dinnie, sta lavorano a un “alfabeto di fiori” che spera di usare come arma per persuadere Cal a insegnarle tutti gli assoli di chitarra della storica rock band dei New York Dolls. Gruppo che fa da “colonna sonora” a tutto il libro, con un inaspettato cammeo da parte del loro leggendario leader, Johnny Thunders, che scende dal paradiso alla ricerca della sua vecchia Gibson del ’58. Poi c’è Magenta, una barbona che si crede Senofonte; la fata Regina della Cornovaglia, una magnate in guerra con un gruppo di fate guerrigliere rivoluzionarie e tanti altri personaggi che sono tanto fiabeschi quanto una metafora di quella realtà che Millar sa cogliere così bene. L’autore riesce magicamente a tessere una tela che collega perfettamente queste storie così diverse tra loro, mischiando l’umorismo a una personalissima e tagliente critica sociale, incarnata straordinariamente da quella musica “estrema” che le due fatine amano tanto.
RAGAZZE
MORTE di Nancy Lee
Una collezione di storie autonome ma concatenate in un ideale romanzo, le cui protagoniste, donne travagliate e piene di umanità, personaggi inconsapevoli di un destino simile, si muovono come ombre alla periferia della società e della ragione, mentre sullo sfondo delle loro vite prende lentamente forma una tragica realtà, la cui presenza permea le loro esistenze come una pellicola di ghiaccio sporco: l'arresto di un insospettabile serial killer. Una madre che cerca di scendere a patti con la scomparsa della sua figlia prostituta; due donne che riversano l'una sull'altra le proprie frustrazioni in una corsa disperata nel cuore della notte; un'adolescente "venduta" dal suo ragazzo a un amico per San Valentino. Una visione originale della femminilità.
LA
PIU' LUCENTE CORONA D'ANGELI IN CIELO di Rick Moody
L'East Village, il quartiere più "bello e dannato" di New York, si racconta attraverso le diverse storie della gente che lo abita. Le vicende di Jorge, Toni, Randy dipingono una realtà di locali sadomaso, crack, prostituzione, i cui attori "sono esattamente come i tuoi amici", persone qualunque cui il caso ha deciso di far toccare i punti estremi dell'autodistruzione. Una poetica delle occasioni perdute e del perdere in generale, in cui "i tossici e i masochisti e le puttane e quelli che hanno sprecato tutto nella vita sono la corona di angeli più lucenti intorno al cielo".
BORDERLINE
di Valentina Colombani
L'autoritratto per nulla indulgente di una figlia della borghesia milanese, compressa nel devastante vuoto degli anni Ottanta. Coi genitori separati, un padre amorevolmente assente, una madre un tempo bellissima e ora vittima dell'alcool, una "borderline, o pazza, o una stronza scandalosamente viziata" che brucia la propria vita nel desiderio impossibile di una famiglia normale; con il corpo anoressico e nella mente solitudini e abusi, e che a tutto non sa e non può che opporre una vita alla deriva, tra droga, uomini e prostituzione. Poi, la felicità che tanto desiderava finalmente si sfoga nella scrittura. Venti anni di vita in fuga raccontati all'impazzata, quasi non potesse nascondere la sua medicina: smettere di cadere nel buio scrivendo.
NOI
di Richard Mason
Julian, Jake, Adrienne e Maggie: quattro ragazzi a Oxford, poco studio e molte discussioni, slanci di passione, amori, litigi e notti passate a raccontarsi la vita. Julian e Maggie provengono da una famiglia dell'upper class inglese, Adrienne è bella e ricca, Jake ha potuto frequentare le scuole migliori solo grazie ai soldi vinti a una lotteria. In collegio è stato sottoposto ad ogni sorta di umiliazione. Potrebbe dimenticare, forse, ma non Maggie che quando si innamora di lui, decide di regolare i conti con i suoi nemici. Un romanzo sull'amore e sulla crudeltà, sull'irresponsabilità dell'adolescenza, quando tutto è assoluto e ad ogni passo sembra che la vita intera sia in gioco. Una sana sete di giustizia si trasforma in una tragedia farsesca.
DANCE
DANCE DANCE di Haruki Murakami
È un giorno di marzo, al Dolphin Hotel di Sapporo, a.d. 1983. Alla radio suonano gli Human League. E poi Fleetwood Mac, Abba, Bee Gees ecc. Uno strano mondo, questo, dove tutto - o quasi - si può comprare. C'è un giornalista free lance che ha perso molte cose nella vita e ogni volta una parte di sé. Cammina controvento senza perdere lo slancio: forse, per mantenere la rotta, non gli interessa che lasciarsi andare alla deriva. C'è una ragazzina di tredici anni seduta da sola in bar. Ci sono una receptionist troppo nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo; e un salotto a Honolulu dove sei scheletri guardano la TV. Esiste un collegamento fra queste cose, un senso anche per chi ha perso l'orientamento, basta continuare a danzare.
SERPENTI
E PIERCING di Hitomi Kanehara
Trasformarsi in serpenti è possibile? Niente di più facile, basta inserirsi un piercing nella lingua, sostituirlo di volta in volta con uno di dimensioni sempre maggiori e, quando sulla punta non sarà rimasto che un filino di carne, intervenire con un taglio chirurgico (o casalingo) e il gioco è bell'e fatto. Una lingua biforcuta con le due estremità perfettamente mobili e indipendenti da sbattere in faccia al mondo che ci circonda. Rui è una ragazza di diciannove anni che una sera, in un locale, incontra Ama, ragazzo punk tatuato e pieno di piercing. Affascinata dalla lingua biforcuta di Ama, si fa accompagnare da lui nel negozio di Shiba, dove senza esitazioni si fa inserire un piercing nella lingua con l'obiettivo di dividerla poco a poco. Come a voler fuggire da qualcosa, Rui, che intanto ha iniziato a convivere con Ama, si addentra sempre di più in quel mondo sotterraneo e stringe di nascosto una violenta relazione sessuale anche con Shiba sviluppando un irrefrenabile desiderio masochista di essere uccisa da lui.
GRIDARE
AMORE DAL CENTRO DEL MONDO di Kyoichi Katayama
Sakutaro sta andando in Australia, ma la sua non è una gita qualunque: porta con sé le ceneri di Aki, morta a soli diciassette anni di leucemia. L'Australia è la terra che Aki ha sempre sognato ed è là che lui disperderà le sue ceneri. Comincia così il racconto di Sakutaro, che rievoca il loro primo incontro, gli appuntamenti dopo la scuola, il lento e dolce avvicinamento tra i due ragazzi. E infine la malattia, il ricovero, la disperata fuga dall'ospedale... Da questo romanzo, grande successo in Giappone, Taiwan e Corea, sono stati tratti un film, una serie televisiva e dei manga.
DUE
RAGAZZE di Perihan Magden
È estate a Istanbul e il corpo di un giovane uomo viene ritrovato in un lago appena fuori città. Nel frattempo, due ragazze poco più adolescenti stanno per incontrarsi e stringere un legame sempre più intimo e forte... Così inizia questo romanzo, tra i maggiori successi di vendite e critica degli ultimi anni in Turchia. Una ragazza è intelligentissima e ha appena ottenuto l'accesso alla più prestigiosa università di Istanbul. L'altra è una ragazza-bambina, molto bella e indifesa di fronte alla realtà esterna. Entrambe hanno un rapporto quasi morboso di odio e amore nei confronti delle rispettive mamme, nelle quali loro malgrado si riconoscono e si rispecchiano... Dal romanzo è tratto l'omonimo film del regista Kutlug Ataman.
TOKYO
BLUES NORWEGIAN WOOD di Haruki Murakami
Per le strade di Tokyo Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d'amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Attraversato dall'esperienza musicale dei Beatles, dei Doors, di Bill Evans e di Miles Davis, il libro è il racconto di un'adolescenza che già sfuma nel mito.
MEMNOCH
IL DIAVOLO di Anne Rice
New York, inverno. Il vampiro Lestat è sulle tracce di Dora, la bella e carismatica figlia di un boss che lui ha ucciso. Combattuto tra l'istinto vampiresco e un forte slancio d'amore per la ragazza, Lestat si confronta con gli avversari più pericolosi che abbia mai conosciuto. Viene rapito dal misterioso Memnoch, che sostiene di essere il Diavolo, e che lo porterà fuori dal mondo per metterlo di fronte alla scelta più difficile.
LA
CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Yasunari Kawabata
"La casa delle belle addormentate" è un raffinato racconto erotico centrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo in cui gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Il regolamento, che vieta di svegliarle, esalta il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle e permette a Eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i più misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi.
LA
VOCE DELLE ONDE di Yukio Mishima
Senza mai chetarsi, ora infuriata ora implacabile, la voce delle onde ci accompagna durante tutta la lettura di questo romanzo. Si tratta di una storia d'amore che sulla sponda del mare nasce e si sviluppa, raggiungendo apici di toccante e poetica spontaneità e semplicità. La vita, fatta di coraggio e di sacrificio, di un povero villaggio di pescatori giapponesi è lo sfondo per le uscite sul mare in tempesta, la pesca delle perle e i convegni d'amore di due giovani protagonisti, Shinji e Hatsue, su al tempio di Yashiro, che dall'alto del monte domina l'Isola del canto - Uta-jima - come armoniosamente la chiamano i suoi abitanti.
ELIANTO
di Stefano Benni
Riusciranno i nostri intrepidi eroi a superare tutte le prove e trovare l'elisir che guarisca il giovane Elianto e gli faccia salvare la contea? Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristalia, assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l'insidia dell'embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente. E poi è possibile incontrare Siperquater e Triperott a Neikos, o gli angeli cannibali nel deserto freddo di Yamserius. L'importante è fare a tempo a guarire il giovane Elianto, affetto dal Morbo Dolce, perché possa liberare le contee dal dominio del Grande Chiodo.
MUSICA
di Yukio Mishima
Un giorno d'autunno, alla porta del dottor Kazunori, uno psicoanalista, si presenta un'affascinante ragazza che lo informa di non riuscire a sentire la musica. Da qui si sviluppa un'intricata vicenda in cui i tentativi di risalire alla causa del problema (la musica è una metafora dell'orgasmo) vengono de- scritti con una suspence da romanzo giallo. "Musica" si presenta come un'opera controversa, che mostra la doppia disposizione dell'autore nei confronti del- la scienza trattata: l'indiscutibile interesse che suscita in un intellettua- le quale era lui e lo scetticismo di un nietzscheano convinto che non lascia troppo spazio alle giustificazioni e alle influenze esteriori.
IL
PAESE DELLE NEVI di Yasunari Kawabata
Il "paese delle nevi" è il paradiso terrestre sull acosta occidentale dell amaggior isola del Giappone, dove l aneve è alta quindici piedi, e sorgono terme squisite, e delicati luoghi di villeggiatura. In questa scena si dipana la storia di Shimamura, ricco e raffinato esteta, e di komako, geisha dell eterme. Komako fa parte di una categoria di geishe assai diverssa da quell ach eabita la città: le cortigiane del paese delle nevi non potranno mai diventare famose musiciste o danzatrici, penetrere tra le quinte dell apolitica o degli affari: il loro destino è quello di maturare tra gli incanti e la corruzion edel "paradiso", perpetuamente dedite ai signori ceh, secondo le tradizione, salgono alle terme per trovarvi il riposo perfetto. L'incontro di Shimamura e Komako è dunque un incontro d'amore, ma da esso non nascerà che un gioco di trasporti continuamente rattenuti, rinfocolati, destinati a svanire, in un paesaggio di sogno, dove le chiacchiere discrete degli alberghi e la ricerca della bellezza costituiscono un ricamo ripetuto, sempre fascimosamente elusivo.
CI VEDIAMO AL BAR BITURICO di Paolo Doni
In questo romanzo, che l'autore ha scelto di firmare con uno pseudonimo, si alternano le voci di due personaggi: Giada, ragazzina non ancora quattordicenne, e Bruno, professore sessantaduenne, abbastanza conosciuto per le sue apparizioni televisive. Si incontrano, o meglio, si vedono in una Capri estiva, assonnata e turbolenta, tradizionale e postmoderna. Lei è figlia di un gommista, e i suoi genitori cercano promozioni culturali e sociali: un'adolescente smaniosa di scoperte e soprattutto di sesso. Lui, che affitta una casa nell'amatissima Anacapri, ha un'eterna moglie con la quale ha infelicemente sperimentato, in anni passati, l'ideologia della "coppia aperta" e si sta fabbricando un'analisi impietosa/morbosa della propria vita.
BALZAC E LA PICCOLA SARTA CINESE di Dai Sijie
La storia di questo libro racconta di come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di "sporchi borghesi", a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la "Piccola Sarta cinese". Così, pur vivendo in mezzo agli orrori della rieducazione, i due ragazzi e la Piccola Sarta scopriranno, in virtù di qualche goccia magica di Balzac, che esiste un mondo fatto di pura, avventurosa bellezza. Attraversando, nel frattempo, loro stessi rocambolesche avventure.
LA PIU' BELLA di Hope Donahue
Bella e di buona famiglia, Hope è cresciuta in un quartiere chic di Los Angeles, tra scuole private, party e balli da debuttante. Eppure, dietro la facciata di quel mondo privilegiato, si nasconde una storia di dolore e di sofferenza. Come fosse una corazza dietro la quale nascondere le proprie paure e debolezze, Hope ricorre a qualsiasi tipo di cura e di trattamento pur di trasformare il proprio corpo in uno scrigno perfetto che la proteggerà da tutto e da tutti. E a soli ventisette anni ha già collezionato sette interventi di chirurgia plastica. Con grande onestà e coraggio Hope racconta in questo libro la sua caduta nella spirale che l'ha tenuta prigioniera.
IL CORPO E IL MARE di Anna Lemos
Antinea, la ragazza protagonista del romanzo, racconta la sua storia in prima persona, una storia che va da quando era piccolissima fino al compimento della maggiore età, che le consentirà di uscire legalmente di casa. Orfana di madre vive sola con il padre, un colto avvocato di successo, che la riempie di attenzioni e regali. Tutto sembra splendido all'inizio dell'infanzia, il padre coinvolge la bambina in lunghe discussioni su ogni argomento, ma a volte la picchia duramente se la piccola si oppone con caparbietà all'opinione del padre. Poi all'età di dieci anni le strane attenzioni del padre si tramutano in vere e proprie molestie alle quali la piccola protagonista cerca in ogni modo di sottrarsi.
L'IMPERATRICE ORCHIDEA di Anchee Min
Sono gli ultimi giorni dell'Impero cinese. Il commercio di oppio con l'Europa sta corrodendo il potere della dinastia Ch'ing. Orchidea, una diciassettenne di famiglia aristocratica ma povera, si ritrova improvvisamente alla ribalta quando viene scelta come concubina dell'Imperatore. L'ingresso nella Città Proibita la porterà in un mondo regolato da rigidi rituali in cui, dietro una facciata immacolata, si celano tradimenti e omicidi. Le centinaia di concubine sono disposte a qualunque cosa pur di dare un figlio all'Imperatore e diventare così imperatrici. Decisa a non cadere vittima di gelosie e inganni, Orchidea riesce a sedurre l'Imperatore e ad accrescere il suo potere. La Cina, però, si sta sgretolando e lei sarà l'ultima imperatrice.
RAGAZZA DI PECHINO di Chun Shu
Nella Cina del dopo Tian'anmen, Chun Shu, ipersensibile adolescente di Pechino, vive un'esistenza già tormentata dal disincanto. Inquieta, intollerante delle limitazioni imposte dalla società, dalla scuola e dalla famiglia, la giovanissima autrice si racconta descrivendo il suo male di vivere, la sua ribellione, le prime esperienze sessuali e sentimentali, la passione per la poesia e soprattutto per la musica rock. È proprio l'amore per la musica a portarla nei locali dove suonano i gruppi underground che ormai da un decennio popolano la scena musicale pechinese. Qui Chun Shu comincia a frequentare i giovani musicisti nella speranza di trovare in loro qualcuno con cui condividere emozioni e sentimenti che la facciano sentire viva, qualcuno con cui instaurare rapporti umani e sentimentali più autentici. Ne rimane delusa, e altrettanto deludenti, se non squallide, si rivelano le relazioni che intreccia con giovani poeti e pittori, artisti alternativi che vivono ai margini della società. Abbandonata la scuola a quindici anni per entrare nella redazione di una rivista di musica, finalmente crede di poter soddisfare le sue ambizioni intellettuali e di avere la libertà e l'indipendenza che desiderava. Ma scopre che la vita è ancora insopportabile...
COME VIVO ORA di Meg Rosoff
Daisy, quindici anni, sta trascorrendo le vacanze in Inghilterra, insieme a cugini che non ha mai visto, quando un Nemico non meglio identificato attacca Londra, scatenando una guerra di cui i ragazzini non sono in grado di capire le proporzioni. Isolati nella fattoria in mezzo alla campagna inglese, Daisy, Piper, Edmund e lsaac sono costretti a inventarsi la vita quotidiana, senza elettricità, acqua, telefono e una serie di altri comfort scontati in condizioni di normalità. Ma in quell'insolito isolamento la fattoria si trasforma in un luogo magico, dove Daisy - uscendo dal proprio isolamento interiore e abbandonando la rabbia - scopre l'inebriante sensazione di sentirsi responsabile di chi ama.
LO STAGNO DI FUOCO di Daniele Nadir
Il giorno del giudizio. Gli uomini sono chiamati davanti a Dio per essere assegnati al proprio destino eterno. I buoni saliranno in paradiso. Agli altri toccherà l'inferno. Non è così per tutti. Poche centinaia di persone restano sulla Terra. Tra queste, Joseph Gould e Sara Ferraris. Lui è americano, uno scrittore divenuto celebre negl Anni Trenta. Leim una giovane insegnante torinese. I "terrestri" trovano rifugio nella Sacra di San Michele, nei pressi del capoluogo piemontese: qui vengono raggiunti da quattro angeli. Per quale motivo le creature celesti non sono accanto al Signore, e vogliono addirittura scendere nelel viscere della Terra? Tra i dannati sono finiti alcuni innocenti che avrebbero meritato il paradiso, e agli angeli è affidato il compito di riparare all'errore commesso. Sara e Joe si uniranno a loro...
LEI CHE NELLE FOTO NON SORRIDEVA MAI di Cinzia Bomoll
Una madre muta e immobile come una bambola rotta, un padre che ha più dimestichezza con i maiali che con gli esseri umani. Ester e Alice, due sorelle gemelle legate nell'anima da una dipendenza reciproca e feroce, crescono in un paesino nebbioso e anonimo vicino Modena. Ester, con i capelli tinti di nero, autolesionista e sessualmente promiscua, mette in scena finti suicidi come il protagonista del suo film preferito, e si lascia fecondare dal male e dall'amore. Alice, bionda, sessuofoba e intransigente, sembra invece accordata sulla nota stonata di una purezza ombrosa e risentita. Sullo sfondo di una provincia emiliana monotonamente verde finiscono negli stessi buchi neri, inghiottite dall'insoddisfazione e dalla rabbia.
LA MAGA DELLE SPEZIE di Chitra Banerjee Divakaruni
Una vecchia signora indiana in una botteguccia di Oakland, California, con le sue mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. E' Tilo, la Maga delle Spezie. La sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano dove la rapiscono i pirati, attratti dai suoi arcani e misteriosi poteri, per portarla su un'isola stregata e meravigliosa. Lì Tilo apprende la magia delle spezie che in America le permetterà di aiutare chi, come lei, si è lasciato l'India alle spalle. Nella Bottega della Maga, dunque, sfilano vite e desideri, fatiche e speranze d'immigrati, e le spezie, con i loro mille, minuscoli occhi, scrutano ogni gesto della loro signora.
IL QUADERNO NERO DELL'AMORE di Marilù S. Manzini
"Ogni atto sessuale svolto dai 3 partecipanti dovrà essere riportato su
questo quaderno" recita la prima regola del Quaderno nero, un'agenda Louis
Vuitton in cui tre amici annotano puntigliosamente i loro incontri e i segreti
indicibili delle loro vite. Maria Vittoria designer d'interni, ha un fidanzato
noiosissimo (figlio di un re della piastrella), si droga parecchio e colleziona
odori di persone in indumenti conservati sottovuoto. Paola è un'aspirante
starlet di rara bellezza, giornalista sportiva di una tv locale, che va
a letto con chiunque per fare carriera, aizzata da una madre-mantide. Riccardo,
accanito amatore seriale, sta conducendo alla rovina il locale alla moda
che gestisce con madornale insipienza. Marilù S. Manzini costruisce un romanzo
potente e leggero allo stesso tempo, che racconta con parole al vetriolo
un mondo fatto di discoteche e privé di lusso, ambigue sale per casting
di programmi televisivi di serie C e lenzuola che potrebbero raccontare
un'odissea, tante ne hanno viste; un mondo al limite, dove i giochi pericolosi
s'intrecciano al sesso più sfrenato e la vita pare una scommessa, divertente
sì, ma soprattutto feroce. Un mondo dove nulla è impossibile, in cui camminare
bendati al limitare del precipizio è pura e semplice normalità.
IL
CONTO DELL'ULTIMA CENA di Andrea G.Pinketts
In questo nuovo romanzo di Andrea Pinketts ritroviamo Lazzaro Santandrea, alter ego dell'autore, e il suo seguito di personaggi. Il protagonista (trentatreenne folgorato dalla constatazione che tutti i giusti, da Gesù Cristo a John Belushi, sono morti alla sua età) è un profano che lotta contro il sacro pur subendone il fascino. Un giorno gli appare la Madonna, il che lo stupisce molto, perché la Signora di solito si presenta alle pastorelle ignoranti. Da questo incontro nasce una serie di eventi tra il tragico e il grottesco che conducono Lazzaro a rendersi conto che l'Apparizione è tutt'altro che un buon segno. In una fine secolo che ha bisogno di valori, forse persino di apparizioni vere e false, Lazzaro, pur non essendo uno stinco di santo, si trova a fronteggiare baci di Giuda, personalissime vie crucis, miracoli, efferati delitti. In pratica, se è vero che Gesù Cristo morendo ha pagato per tutti noi, Lazzaro si chiede chi, alla fine dell'Ultima Cena abbia dimenticato di pagare il conto. Fra i tanti miracoli veri e falsi raccontati in questa storia, l'unico certo è il talento di Pinketts, che si è imposto all'attenzione con la sua creatività irresistibile, le sue metafore imprevedibili, i giochi di parole sofisticati, i personaggi bizzarri, nani, giganti, orchi e principesse, sempre usate per insistere su quanto sia sottile la linea di confine tra metafora e realtà. Queste pagine che si svolgono in un fuoco d'artificio di idee, di trovate, di virtuosismi, di humour, di ironia, di paradossi, in azioni sempre fuori di qualsiasi logica, da qualsiasi legge di tempo e di spazio, fanno di lui un vero scrittore postmoderno.
UN MONDO INNOCENTE di Ami Sakurai
Ami non crede in niente, non spera in niente: a diciassette anni insieme alle sue amiche si prostituisce contattando su Internet i clienti, perché è una cosa che va fatta. Il sesso con gli sconosciuti non è un problema per lei, anzi è sempre stata una sua vivida fantasia. La sua verginità, però, Ami l’ha donata al fratello, Takuya. Tra i due, sebbene lui soffra dalla nascita di un ritardo cognitivo, esiste una passione segreta, un legame profondo e puro, vissuto come la ricongiunzione delle due parti di un unico essere. Un legame assurdo eppure ben più luminoso della squallida realtà di camere d’albergo e amanti senza nome a cui Ami non può e non vuole sottrarsi. Un mondo innocente è il primo libro di Ami Sakurai pubblicato in Italia: principessa giapponese del disincanto, irrompe sulla scena con un racconto tagliente come la lama di un rasoio,in cui m