![]()
Sono nata il 20 Settembre 1975 a Milano sotto il segno di Virgo. Come tutte le marmocchie di questo Mondo ho avuto un'infanzia pressoché felice: riverita, viziata, sbaciucchiata e via dicendo. Ma non è certo del passato che voglio parlare, trovo che sia davvero noioso revocare fatti accaduti trecent'anni fa. Sono una giovane ragazza italiana che tutto ad un tratto si è trovata a combattere un mostro dalle 10 teste e cazzo se era potente! Ma credo di averlo messo in quarantena...credo. Non è stato semplice, ve lo posso assicurare, ma dicono che il Dolore serva anche a forgiare il carattere...ed io non posso che confermarlo. In ogni caso un bel giorno ho tolto di mezzo la cara vecchia macchina da scrivere e ho scongiurato, pregato, supplicato il caro paparino di regalarmi un bel computer! Non posso certo dire che il mio genitore fosse meno stronzo del Mostro dalle 10 Teste! Ma chi la dura la vince...e ho avuto il pc! Una macchina, una scatola grigia senza sentimenti, era come mi sentivo io. Avevo sfornato qualcosa come due romanzi con la carcassa dai tasti neri, e cercai di riportare il tutto su questa macchina infernale. Ma la tecnologia fa passi da gigante ed ecco arrivare internet! Questa si che è la vera Bestia! Non ho saputo resistere, il Cosmo Virtuale mi ha accalappiato, derubato dell'anima in tutto e per tutto. Ma il lato positivo c'è. La nascita di un'altra IO. La nascita di Scarlet, credo la mia migliore invenzione. Così come STREGANERA, così come tutto ciò che essa racchiude. Ho creato un alone intorno a me, ho cercato di portare su questi gelidi tasti, su questo schermo luminoso, tutti i miei pensieri, le mie allucinazioni, i miei sogni. E ce l'ho fatta! Chi non mi crede è ovvio che non mi conosce. Le poche persone con cui interagisco anche al di fuori della rete, può confermare chi sono. Ma Scarlet è scomparsa e con lei tutti i bui ricordi di un tempo. Io sono Miz e Miz è me.
Non v'è più alcuna differenza. Chi entra per la prima volta in questa dimora oscura pensa immediatamente che la padrona di casa sia una di quelle darkettone con piercing stile colabrodo che va in delirio sette giorni su sette per tirare fuori tutto sto lerciume (e quando lo chiamo lerciume sono gentile)...invece no. Delusione allo stato puro per gli Angeli Neri che mi seguono! Sono una bella statuina alla prima comunione! Ma in fondo, molto in fondo, dove pochi eletti sono scesi (non per vanità ma perchè CAZZO non crediate che sia una flessibile, sono un iceberg!) ho un'anima immensa, tanti doni, infiniti campi di fiori...cieli tersi di viola...Questo mondo è tutto mio. E mi piace trastullarmi così. Mio padre oggi dice che sono un piccolo genio (piccolo è un complimento, parlo delle mie dimensioni non per altro!), un mostro del computer! E qui si sbaglia. Digitare su questa tastiera non è poi così difficile, come non è difficile creare quel che ho creato io. Mi sono vista imitare, odiare, amare...porca troia ne ho viste di tutte e non esagero! Ma so di per certo che questo è solo MIO, magari ho fottuto come tanti qualche immagine, un paio di sfondi...e chi non lo fa? Ma posso garantire che è quasi tutto farina del mio sacco! Soprattutto le stronzate che sto scrivendo ora....fate conto che sono anche le 3 di notte e ho un sonno paura!
...parlare
di me mi riesce così difficile. Ma di me chi? Miz
o Silvia?
Direi che parlare di Miz è come cercare nel nulla l'essenza più
intensa, più appagante... eppure a volte
l'osservo, nel silenzio e la trovo
così superiore, così forte, tenace, testarda. Quel che non
è mai stata Silvia.
In queste notti ho avuto modo di guardare con aria distaccata la mia creazione,
la mia affezionata ex metà: Scarlet.
Mi rammarica ammettere di odiarla a volte, lei che mi trasformava, lei che
mi faceva apparire quel che non sono. Ma quanti hanno cercato anche solo
un attimo di comprendere che era un nome, una falsa identità, che
Scarlet era una realtà a parte, che è un bellissimo viaggio,
un labirinto di emozioni ma non esisteva. NON
ESISTE.
Parlo di me, ma mi costa fatica.
Sono fragile, come un bicchiere di cristallo,
un vetro infranto.
Coltivo delle passioni oltre streganera,
l'arte, amo l'arte. Adoro le farfalle,
questi insetti così eleganti, maestosi nella loro piccola dimensione.
Amo la musica, quelle onde magiche che ti avvolgono
mentre con le palpebre stanchi cerchi una risposta a tutte le tue assurde
domande. Adoro il silenzio, quando in petto
il cuore mi esplode, quando la pelle diventa quasi fastidiosa. Amo l'estetica
delle cose, quello che mi comunica l'aspetto visivo, in ogni suo
particolare. Adoro le parole, il flusso di
pensiero quando mi attacca senza tregua, di notte, di giorno, e mi fa scrivere.
Amo l'idea di coronare i miei sogni. Le icone? Attori? Attrici? Cantanti?
Tanti, ovvio ma nessuno mi attira, non sono mai stata la "fan
perfetta". Amo Carmen
perchè mi regala sempre sensazioni uniche, con le parole, con lo
sguardo, con il muto osservare. E amo i Lacuna
Coil, per le medesime ragioni.
Sono triste a volte, pigra. Completamente assente. A volte esuberante, lascio a bocca aperta tutti. Alcuni mi trovano irritante, altri simpatica. Cosa c'è che non va? Credo che esista in me una voragine, ho paura a guardarci dentro. Un tempo amavo andare al cinema, ci andavo spesso. Amavo stare lì a mangiare pop corn e discutere tra un tempo e l'altro. Sorridevo quando a fine film mi sentivo serena, completa. Un'attrice ricordo da sempre, il film era "Nirvana"... e lei era Stefania. Era la mia cyborg preferita. Una donna risoluta, appare così forte che quasi la invidio.
Ci
sono persone che incontro e mi rimangono nel cuore.
Altre che non ricordo nemmeno dopo un giorno. Ci sono pensieri e parole
che spesso mi tormentano, o frasi che feriscono e straziano. Ma il sorriso
non mi manca mai, quando posso dire di essere felice. Piango.
Come tutti. A volte troppo di frequente. Mi piace bere la tisana
la sera, mi piace guardare negli occhi la persona con cui parlo. Mi piace
discutere, mi piace parlare. Detesto le classifiche:
tu sei, io sono. No. Mi piacciono i tatuaggi,
vederli sulla pelle della gente e sulla mia. Ho paura del dolore fisico
ma spesso mi capita di vedermi così temeraria
che non lo immaginerei mai. Scrivo
male. A volte penso che cazzo di scrittrice sono? Odio
i verbi, non li so coniugare, mai. Da sempre. Per sempre. Odio con tutta
me stessa la Tv. L'abolirei. Il pulsante della mia ha la muffa.
Programmi così
stupidi! La domenica vorrei eliminarla dalla settimana, solo
perchè sento quel vociare assurdo di Maurizio Costanzo e tutta la
sua banda. Detesto quel programma, è inutile.
Sono tanto spaventata dalla solitudine. Il tempo che scorre inesorabile,
la morte.
Se ci penso mi viene una stretta forte allo stomaco e non ci dormo la notte.
Davvero! Poi però penso, rifletto, studio. La Morte.
E poi ci sono le persone lasciate e quelle ritrovate, sempre e comunque
importanti nella mia vita. Scarlet
mi ha dato qualcosa di
sé che mai smetterò di ringraziarla. E Silvia? Silvia
ha già persona speciali, non ha avuto bisogno di Scarlet
in quel momento. La mia famiglia, alla quale devo molto,
devo molti dei miei sorrisi. Ora. La persona che sono è il riflesso
della mia vitalità. Sono
tutto e me ne compiaccio. Mi voglio bene, tutto sommato.
Per un attimo, quando mi leggete, quando mi guardate in quelle foto, quando
vi perdete nei miei discorsi astratti... pensate che sono figlia di una
piccola, fragile, ragazza di Milano.

.
petali
. asia
. infezioni
. biblioteca
. violini
stonati
. proibito
| |
||
|
||